PMI e il territorio

Innovazione e Sviluppo: dal cliente impresa al cliente territorio

Paolo Valcher

L’Italia è caratterizzata da un’elevata presenza di imprese di piccole dimensioni che rappresentano la componente principale del tessuto industriale del paese e della sua ricchezza, in termini di occupazione, fatturato e valore aggiunto, cui si aggiungono imprese di piccolissime dimensioni operanti nei settori più tradizionali. Pur avendo un ruolo così rilevante e fondamentale nel nostro sistema economico, le Piccole e Medie Imprese presentano ancora una scarsa tendenza all’innovazione, soprattutto se confrontate con le imprese di uguali dimensioni degli altri Paesi europei.

Numerose analisi effettuate negli ultimi anni hanno dimostrato come il grado di efficienza e di competitività di un’impresa dipenda in modo significativo dalla loro capacità di generare innovazione, e come queste risultino tanto più efficaci quanto più incorporino tecnologie e soluzioni di Information e Communication Technology (ICT). Tale correlazione trova riscontro nell’evidenza che le imprese e i Paesi che investono maggiormente in ICT ottengono risultati migliori in termini di produttività e crescita.

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L’investimento in ICT è una delle leve fondamentali per l’innovazione delle imprese, motore della nostra economia e quindi elemento di sviluppo economico in un mercato globale. In Italia, questa consapevolezza, sia nei decisori di politica economica sia a livello aziendale nel top management, fatica a tradursi in una politica di investimenti adeguata. La spesa IT vede ancora protagoniste le grandi imprese che assorbono il 56,8% della spesa complessiva in Information Technology pur rappresentando solo lo 0,1% del tessuto produttivo. E’ necessario perciò continuare nell’opera di sensibilizzazione affinché l’ Information Technology venga sempre di più percepita come leva di investimento strategica per realizzare le strategie aziendali e per superare la sfida della competitività; è inoltre opportuno evidenziare il legame tra introduzione delle soluzioni e i vantaggi di business che ne possano derivare che giustificano l’investimento stesso.

Da ulteriori valutazioni effettuate, il profilo e i contenuti della domanda ICT, sia sul lato delle piattaforme tecnologiche e applicative, sia su quello dei servizi, sono decisamente caratterizzati da vincoli strutturali, come scarso utilizzo strategico dell’IT, mancanza di competenze e digital divide tra grandi e piccole imprese.

Rispetto a questo scenario esistono comunque segnali di cambiamento generati e correlati al processo di trasformazione che le imprese e la Pubblica Amministrazione stanno attualmente perseguendo, in particolare:

  • si sta creando un divario tra performance di crescita tra imprese che innovano con l’ICT e imprese che non lo fanno
  • migliora il grado di sensibilità da parte delle imprese, in particolare le medie, verso un utilizzo più intensivo e strategico dell’ICT
  • le imprese tendono ad operare sempre di più in una logica di filiera settoriale
  • le imprese tendono a complementare le reti e le transazioni fisiche con network virtuali supportati da ICT
  • le iniziative delle Pubbliche Amministrazioni Locali sono sempre più orientate a supportare l’adozione di innovazioni attraverso strumenti ICT da parte delle piccole imprese

Tale scenario evolutivo tende a spostare il baricentro decisionale e operativo delle azioni innovative dalla singola impresa al territorio nella quale è localizzata e opera; in questa prospettiva il territorio si presenta come un sistema caratterizzato da piccole e medie imprese cooperanti in rete, grandi imprese che operano con una logica di ecosistema strutturato, una forte cooperazione tra imprese, Università, Centri di Ricerca e Associazioni di categoria, politiche pubbliche efficaci nell’incentivare e supportare l’innovazione a livello locale. In altri termini un territorio dotato di economie orientate all’innovazione costituisce un incubatore favorevole per l’adozione di innovazione e ICT da parte delle imprese che vi appartengono.

Per tale motivo Microsoft ha iniziato a delineare una strategia e delle iniziative specificatamente rivolte ai propri clienti e partner che tengano fortemente conto delle logiche territoriali sopradescritte. Si è pensato di iniziare questo percorso comune di localizzazione su uno specifico territorio regionale orientato a:

  • comprendere il mutamento in atto nelle imprese e gli impatti conseguenti in termini di domanda di innovazione
  • contribuire ad aumentare la consapevolezza dell’importanza e del ruolo che l’IT ricopre all’interno di un processo di innovazione
  • comprendere la situazione specifica delle piccole e medie imprese, competenze, gap e propensione ad investire in IT
  • predisporre un portafoglio di offerta di soluzioni che possano realmente soddisfare i reali bisogni della piccole e media impresa su uno specifico territorio
  • affiancare i propri partner sul territorio nell’indirizzare nel modo più appropriato la propria offerta
  • cooperare con le istituzioni pubbliche locali e associazioni di categoria, organi di formazione per sensibilizzare le piccole e medie imprese sull’opportunità di innovare attraverso l’ICT

Paolo Valcher
Direttore Innovazione e Sviluppo Territoriale
Microsoft Italia

Il caso Emilia Romagna

Si è deciso di affrontare questo approccio partendo dalla regione Emilia Romagna per la presenza consistente di PMI rispetto al totale delle imprese, per un sistema produttivo con numerose filiere settoriali e intersettoriali, per una Pubblica Amministrazione Locale sensibile e ricettiva nei confronti dell’ICT, per piani regionali per l’Innovazione e per la presenza diffusa della banda larga sul territorio, e per il livello di crescita mediamente superiore ad altre regioni italiane.

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