Una moltitudine di piccole partecipazioni contribuisce al successo dei social software, i sistemi online dove si realizzano vere e proprie reti sociali, spesso facendo leva sullo spirito di appartenenza delle community e sul senso di compagnia che si sviluppa tra i partecipanti alla conversazione in Rete. Il modello di Dion Hinchcliffe è utile a comprendere le diverse componenti della logica della partecipazione. In questo modello le persone possono scegliere di giocare tre differenti ruoli e livelli di partecipazione:
Indicativamente si può ipotizzare un distribuzione su 10 utenti di un rapporto 1-2-7 dove:
Il vero valore del Web 2.0, oltre che dalla novità, è rappresentato dalle applicazioni progettate e realizzate con tecnologie che consentono un uso semplice, piacevole, innovativo, aperto e nell’ambito di una community. Queste applicazioni stanno spingendo gli utenti a diventare da reader passivi a writer attivi, e alla lunga cambieranno il rapporto 1-2-7. Le applicazioni Web 2.0 possono essere:
Nel primo caso le applicazioni si focalizzano sul concetto di community o attorno a un interesse di socializzazione specifico, come nel caso di Facebook che è la trasposizione Web dell’annuario delle foto degli studenti di college negli Stati Uniti. ![]() MyBlogLog, un servizio di “puro” social networking online che non ruota attorno al contenuto (foto, video e così via), è nato semplicemente per far vedere le facce dei lettori di blog agli autori degli stessi. Ovviamente offre (come tanti) la possibilità di costruirsi un network di relazioni e di contatti classificandoli per tipologia. Ovviamente, essendo sul Web, il “facebook” ha un valore in più: consente a chi è parte del network di mantenere relazioni nel tempo con i diversi partecipanti e allargare il proprio giro di conoscenze. ![]() Antagonisti tra di loro, i siti di networking puro sono in continuo aumento. Ci sono poi YouthNoise e Omidyar Network (Pierre Omidyar è il fondatore di eBay), che cercano di aggregare giovani e meno giovani creando network attorno a grandi temi come l’AIDS, gli homeless e i problemi più gravi del mondo. ![]() Esempi di come il social networking online possa essere destinato a fini nobili e altruisti di elevazione umana. Emergono sicuramente tra queste realtà in quanto a successo di pubblico ed economico e a profittabilità:
Trattando le applicazioni Web 2.0 che sono basate su contenuti ma utilizzano modelli tipici del social networking è possibile citare Digg e StumbleUpon, che consentono agli utenti di dare un voto (un rate) a news, storie, post di blog, siti, e correlare utenti che condividono gusti analoghi. ![]() Slideshare è basato sul concetto di condivisione di slide PowerPoint visualizzabili online, ma offre anche un servizo di gestione di contatti che in qualche modo consente ai propri utenti di fare networking. TAG: In partnership con Hoepli Editore
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