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Vuoi sviluppare per la cloud?
Le tue competenze sono sempre valide, gli strumenti che già conosci anche. Quello che cambia è la piattaforma, che ora è erogata come servizio:
  • aperta, interoperabile e scalabile all’infinito
  • dotata di caratteristiche di livello enterprise
  • comprensiva di servizi di supporto e livelli di servizio garantiti
  • disponibile secondo un modello di erogazione a consumo

La puoi provare subito: è Windows Azure.
Guarda il video con Riccardo Sponza, Technical Evangelism Manager, Microsoft Italia.


Google a confronto

Perché scegliere Windows Azure come piattaforma applicativa per l’erogazione delle tue applicazioni in ambiente cloud? Qual è la differenza con le altre piattaforme presenti sul mercato, come Google App Engine?

Windows Azure è interoperabile
Se sei uno sviluppatore in ambiente .NET, PHP o Java, Windows Azure è la piattaforma cloud che ti permette di valorizzare le competenze che hai già, grazie a un elevato livello di interoperabilità e di integrazione con diversi ambienti di sviluppo, quali .NET, PHP, Java, Ruby e C++. Google App Engine supporta invece solamente gli ambienti Python e Java.

Windows Azure garantisce i livelli di servizio
Se devi sviluppare in ambiente enterprise, Windows Azure offre una piattaforma cloud che include servizi di supporto e livelli di servizio garantiti, comprensivi di servizi di manutenzione automatici, senza alcun costo aggiuntivo. In altre parole, se alcune macchine virtuali vanno in crash è la piattaforma stessa ad accorgersi del problema: il Fabric control di Azure interviene e istanzia una macchina identica e la rende disponibile automaticamente, sgravandoti da impegni di monitoraggio sistemistico.

Windows Azure si integra con il mondo on premise
In alcune realtà le applicazioni erogate sulla piattaforma cloud sono concepite totalmente ex-novo. In molte altre, forse anche nella tua, nascono come una progressiva estensione della tradizionale infrastruttura on premise verso la cloud. In alcuni casi ciò è dovuto a un approccio di tipo culturale che prevede una naturale gradualità nell’adozione della cloud; in altri, ciò si deve a scelte obbligate derivanti dalla necessità di custodire dati e servizi all’interno dei confini aziendali o almeno di quelli nazionali (per esempio per esigenze di aderenza alle regolamentazioni vigenti). Windows Azure è in grado di servire applicazioni Web ma è anche pensato per estendere verso la cloud un’infrastruttura che prevede la presenza di applicazioni erogate in modalità on premise. Google prevede invece solo il deployment di applicazioni ospitate nella cloud, cioè nei propri datacenter.

Windows Azure gestisce i database relazionali
Le applicazioni interagiscono con i dati. Google App Engine non offre un’opzione di storage relazionale e richiede quindi il linguaggio di query di Google App Engine. Windows Azure comprende invece SQL Azure, un vero e proprio database relazionale incluso nella piattaforma, che ti permette di continuare a utilizzare il modello di sviluppo che già conosci. Immagina di dover effettuare il porting su Windows Azure di un’applicazione già realizzata. Con Windows Azure importi le tue tabelle, cambi la connection string e l’applicazione comincia a funzionare. In più, se devi archiviare dati non strutturati, quali immagini o documenti, Windows Azure offre anche funzionalità di storage non relazionale. È possibile stabilire delle connessioni sicure tra Azure e il tuo datacenter on premise. In più sono disponibili servizi di sincronizzazione bidirezionale dei dati tra on premise e cloud, il che permette di indirizzare scenari ibridi cloud e on premise, che sono poi quelli che si verificano più di frequente nelle aziende.

Con Windows Azure hai la libertà di utilizzare il database SQL Azure per i dati relazionali; Windows Azure Platform AppFabric per integrare i dati on premise oppure le Windows Azure Tables per le applicazioni che richiedono i servizi di storage non relazionali. Su Google invece dovresti riscrivere un’applicazione da zero, con la necessità di imparare dei linguaggi proprietari.

Windows Azure è REST ready
I database su Azure sono accessibili anche da applicazioni residenti su piattaforme di terze parti, perché tutta la piattaforma è REST ready (Representational State Transfer), mentre invece il datastore di Google App Engine richiede applicazioni AppEngine. Per quanto riguarda i servizi di autenticazione, Google autorizza l’accesso alla Piattaforma App Engine solamente agli account Google, mentre Windows Azure supporta strumenti multipli quali Live ID, Active Directory e altri identity provider basati su protocolli standard.

Per concludere, con Windows Azure continui a sviluppare con gli strumenti che già conosci e sfrutti una piattaforma aperta, interoperabile e scalabile, dotata di caratteristiche di livello enterprise, compresi supporto e livelli di servizio garantiti.


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