Le tecnologie di virtualizzazione possono portare alle organizzazioni vantaggi incommensurabili. Tuttavia, come ha osservato giustamente Thomas Bittman, analista di Gartner, "piuttosto che implementare la virtualizzazione senza un'adeguata gestione, è meglio non implementarla affatto".
Man mano che il livello di virtualizzazione di un ambiente IT aziendale aumenta, aumenta anche il suo livello di astrazione e, di conseguenza, anche il livello di complessità, ostacolando i responsabili IT nelle attività di controllo e gestione e compromettendo i benefici offerti dalla virtualizzazione stessa.
"Man mano che la virtualizzazione dilaga tra le organizzazioni, che ne comprendono la capacità di ottimizzare il rendimento e la flessibilità dell'infrastruttura IT, la gestione di tale infrastruttura virtualizzata assume un'importanza sempre più critica nella realizzazione del potenziale promesso dalle tecnologie di virtualizzazione".
— Neil Macehiter, Research Director, Macehiter Ward-Dutton
La gestione della virtualizzazione permette di concretizzare appieno le promesse della virtualizzazione minimizzandone allo stesso tempo i rischi. Una procedura di gestione corretta utilizza un sistema unificato per gestire tutte le risorse virtuali e fisiche. Tutte le infrastrutture IT infatti, anche le più virtualizzate, includono componenti sia virtuali che fisici. Un processo di gestione in grado di gestire efficacemente i sistemi virtualizzati, ma non quelli fisici, costringerà a gestire numerose "isole" separate, con un dispendio di tempo e di risorse che sarebbe facilmente evitabile con un sistema di gestione in grado di gestire sia i componenti virtuali che quelli fisici. Una tecnologia di gestione della virtualizzazione completa aiuta a mantenere al minimo i livelli di complessità e a semplificare le operazioni. Un ambiente di gestione della virtualizzazione comune riduce i tempi di formazione, assicura un'applicazione uniforme dei criteri e semplifica le operazioni di manutenzione.
Un'adeguata gestione della virtualizzazione consente di ottimizzarne i vantaggi in diversi modi, ad esempio tramite il monitoraggio e la gestione dell'hardware e del software in un ambiente distribuito. Grazie alla possibilità di monitorare sia il software in esecuzione sui computer fisici che i computer fisici stessi, il personale operativo è messo nelle condizioni di controllare ciò che accade nell'ambiente e di rispondere in modo appropriato, eseguendo attività e altre operazioni volte alla risoluzione dei problemi.
Un'altra preoccupazione inevitabile per i responsabili della gestione degli ambienti virtualizzati e distribuiti riguarda l'installazione del software e la relativa configurazione. Benché sia possibile eseguire queste attività manualmente, una tecnologia di gestione della virtualizzazione end-to-end consente di automatizzare ed accelerare questo processo.
Gli strumenti che possono essere utilizzati in ambienti sia fisici che virtuali sono estremamente efficaci ed allettanti. Immaginiamo tuttavia un ambiente in cui siano installate decine o addirittura centinaia di macchine virtuali. Come vengono create queste macchine? Come vengono eliminate? E in che modo vengono eseguite altre funzioni di gestione specifiche delle macchine virtuali? Per rispondere a queste domande, è necessario disporre di un set di strumenti completo che includa la gestione dell'hardware virtualizzato e che, tra gli altri vantaggi, consenta al personale operativo di scegliere i carichi di lavoro per la virtualizzazione, di creare le macchine virtuali che eseguiranno tali carichi di lavoro e di trasferire le applicazioni nei nuovi ambienti di esecuzione.