Microsoft in Italia e in EMEA

Area geografica e problematiche del settore

Supporto alla crescita in Europa, Medio Oriente e Africa

Il settore IT contribuisce in modo significativo alla crescita economica complessiva in termini di benessere e di creazione di posti di lavoro. Tra il 1995 e il 2001 il numero di impieghi nel settore IT in alcuni Paesi europei, tra cui Francia, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito, è cresciuto del 50%. Microsoft, pur essendo un’azienda multinazionale, ha una forte connotazione anche locale e una profonda penetrazione nel tessuto economico nazionale. Promuove in misura significativa la crescita dei Paesi che ospitano le sue attività. Microsoft Italia, in particolare, favorisce lo sviluppo e la crescita delle aziende di servizi e prodotti IT locali. Aggrega e promuove un vero e proprio “ecosistema” economico nazionale che non solo produce ricchezza, ma è anche capace di dare impulso alla ricerca e all’innovazione e pertanto svolgere un ruolo guida della crescita economica e sociale complessiva. Questa responsabilità è concretamente misurabile nel rapporto che sussiste tra la società e l’indotto. Da ricerche indipendenti è emerso, infatti, che per ogni euro fatturato da Microsoft vengono generati redditi pari a 8 euro, grazie all’acquisto di software, hardware e servizi IT da partner e fornitori locali.

Il mercato di servizi, soluzioni e software supportati da Microsoft gioca un importante ruolo nel settore tecnologico locale. Uno studio condotto da IDC nel mese di gennaio 2003 ha rilevato, per esempio, che questo segmento di mercato nel Regno Unito presenta un volume d’affari del valore di più di 4 miliardi di euro. Nel Regno Unito, inoltre, il software basato su tecnologie Microsoft genera introiti pari a più della metà delle entrate totali del settore software. In Francia le entrate dei partner Microsoft si aggirano attorno ai 5 miliardi di euro, equivalenti a metà dell’intero settore IT francese. In Germania lo stesso studio ha rilevato che i partner Microsoft offrono lavoro a più di 53.000 specialisti IT, pari al 29,3% del mercato tedesco, e generano entrate per un totale di 9 miliardi di euro, un terzo delle entrate totali del settore IT tedesco.

Nel nostro Paese, Microsoft Italia ha generato nel 2003 un indotto di 6 miliardi di euro. Gli specialisti del settore che gravitano intorno al mondo Microsoft sono 200.000. Soltanto nell’ambito della distribuzione si contano 24.000 rivenditori, mentre i partner che più da vicino assistono la piccola e media impresa nell’adozione di soluzioni e piattaforme Microsoft, anche mediante la formazione e l’integrazione dei sistemi, sono circa 1.100. La grande impresa, inoltre, è affiancata da un centinaio di partner. Gli sviluppatori professionali indirizzati da Microsoft Italia in modo totalmente indiretto raggiungono quota 96.000, quelli gestiti più direttamente sono, invece, 35.000. Inoltre, dal punto di vista dell’educazione alle nuove tecnologie, Microsoft Italia può vantare l’erogazione di corsi di formazione a 24.000 persone all’interno dei partner di canale.

Trustworthy Computing

A gennaio 2002 Microsoft ha definito quella che ritiene essere una delle principali priorità per la società e per l’intero settore nel prossimo decennio: la creazione di un ambiente informatico affidabile (il cosiddetto “Trustworthy Computing”), che consenta all’informatica di diventare sicura quanto l’elettricità che alimenta le case. Come primo passo verso il raggiungimento di livelli maggiori di affidabilità, protezione, privacy e integrità aziendale, Microsoft ha introdotto numerose modifiche nelle proprie prassi commerciali e operative. A migliaia di tecnici è stato impartito un training in materia di scrittura di software sicuro. Inoltre, sono state condotte analisi approfondite della sicurezza di ogni riga del codice sorgente di Windows e di altri prodotti. Gli sforzi messi in campo nel progetto Trustworthy Computing (iniziativa pianificata per il lungo periodo) consentono già oggi di ridurre la complessità di gestione degli aggiornamenti di sicurezza e il carico di lavoro degli amministratori IT, ai quali sono stati forniti nuovi strumenti tecnici e informativi.

In Italia il progetto ha visto l’intervento diretto sui prodotti, la formazione di migliaia di sviluppatori, l’attivazione di un Microsoft Security Response Center gratuito, la diffusione di una Security Newsletter, numerosi TechNet Security Workshop e attività di assessment presso i clienti. Oltre a spingere le imprese italiane verso le più avanzate tecnologie, in grado di garantire i massimi livelli di sicurezza, Microsoft Italia favorisce l’attuazione del programma di Trustworthy Computing attraverso la collaborazione con partner del settore ed enti governativi, per realizzare ambienti informatici affidabili, condivisi e protetti.

Per ulteriori informazioni: www.microsoft.com/italy/security

Protezione della proprietà intellettuale

Le nuove idee, che generano innovazione e progresso tecnologico, devono essere protette se si desidera che garantiscano vantaggi al settore e alle economie locali dell’area EMEA. Sebbene in numerosi Paesi sia presente una valida legislazione in materia di protezione della proprietà intellettuale, la contraffazione e i furti di software sono problemi assai diffusi e la protezione è spesso inadeguata. È giusto ricordare che la pirateria software reprime gli investimenti nei settori innovativi, danneggia le attività locali e l’economia e limita la concorrenza. Oltre a questo, genera una diminuzione sia dei profitti, con una conseguente perdita fiscale per i Governi, sia delle opportunità di lavoro. Uno studio realizzato nel 2003 da IDC per conto di Business Software Alliance, l’associazione dei produttori di software che ha lo scopo di combattere il fenomeno della pirateria informatica, ha stimato che una riduzione pari al 10% della pirateria nel software entro il 2006 garantirebbe la creazione in Italia di 17.000 nuovi posti di lavoro nel settore IT e un incremento del gettito fiscale pari a 1,8 miliardi di euro.

Microsoft ha instaurato strette alleanze con aziende del settore e Governi per condividere la propria esperienza in materia di leggi sulla proprietà intellettuale. Microsoft offre supporto legale nel caso di azioni penali e collabora con agenzie governative per proteggere e informare gli utenti.

Inoltre, da dicembre 2003, Microsoft ha annunciato l’apertura a nuove collaborazioni per quanto riguarda la proprietà intellettuale, garantendo un livello superiore di accesso al proprio portafoglio IP (Intellectual Property), in continua crescita. Continuando a promuovere la creazione di tecnologie utili e protette da copyright, Microsoft renderà il patrimonio intellettuale di cui dispone più accessibile a clienti, partner e concorrenti attraverso un chiaro approccio di licensing. In Italia, ha rinnovato anche il proprio impegno a favore della comunità accademica, concedendo licenze esenti da royalty per l’utilizzo non commerciale del software Microsoft.

Un ponte per colmare le distanze digitali

Microsoft desidera adottare un approccio completo nella distribuzione di valore alle comunità dell’area EMEA. In quanto leader del settore, la società è consapevole della propria responsabilità nel rendere la tecnologia disponibile al maggior numero possibile di Paesi.

L’obiettivo è quello di creare un ponte per colmare le distanze digitali tra i Paesi che godono di un facile accesso alle tecnologie e quelli che, invece, si trovano in una situazione più svantaggiata.

In Paesi quali Sud Africa, Giordania, Libano, Polonia ed Egitto è stata avviata una collaborazione con organizzazioni governative e non governative (ONG) tesa ad ampliare le conoscenze tecnologiche. Le organizzazioni non governative comprendono la Global Digital Divide Initiative (GDDI) del World Economic Forum, l’UNHCR, il World Food Programme, l’International Youth Foundation e World Links.

Verso l’e-Europe

Microsoft intende collaborare con l’Unione Europea per attuare la visione di una società informatica completa tramite i piani di azione eEurope ed eEurope+, tesi ad avvicinare i Paesi, promuovere la crescita economica e creare una società maggiormente integrata.

Di conseguenza, Microsoft si sta concentrando sulle alleanze con i settori pubblico e privato per impedire lo sviluppo di un’Europa divisa in due livelli. Collaborando con i propri partner, Microsoft sta cercando di ampliare le basi della società informatica negli Stati dell’Europa centrale ed orientale, tramite un’ampia gamma di iniziative, tra cui programmi comunitari e numerose alleanze con Governi, imprese e istituzioni, con lo scopo di rafforzare le infrastrutture tecnologiche locali e soddisfare le esigenze economiche e sociali dei Paesi in ascesa.

Al servizio dell’e-government

Una delle priorità di Microsoft Italia è contribuire attivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e funzionale, offrendo tecnologie all’avanguardia adatte alla creazione di servizi di e-government per cittadini e imprese. Collaborando con le amministrazioni centrali e locali e il settore della Sanità, grazie alla capillare distribuzione dei suoi partner sul territorio, Microsoft mette a disposizione della PA competenze informatiche, prodotti, soluzioni per il raggiungimento delle finalità proprie di ciascuna realtà amministrativa.

Con l’iniziativa eGovernment .NET per l’Italia, Microsoft intende permettere agli enti pubblici centrali e locali di tradurre rapidamente in progetti concreti il Piano di Azione del Governo Italiano. Microsoft EASI – eGovernment Acceleration Solutions per l’Italia, è il programma specifico elaborato da Microsoft e dai suoi partner per promuovere e attuare in tempi rapidi questo obiettivo. Oltre ad abilitare l’erogazione di nuovi servizi ai cittadini e favorire il riuso del software, fornisce documentazione tecnica, casi concreti di progetti già realizzati in ambito PA in Italia e all’estero, codice di esempio per sviluppare nei dettagli le linee guida del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie.

Inoltre, per accelerare lo sviluppo di una nuova società dell’informazione Microsoft ha istituito, con un investimento di 300.000 euro in due anni, l’eGovernment Competence Center, un moderno centro di assistenza che affianca e supporta gratuitamente le Pubbliche Amministrazioni locali nel processo di innovazione tecnologica. Fornisce consulenza, formazione e spazio di confronto in community per valutare il contesto, gli strumenti e le soluzioni più adatte a progettare e implementare nuovi servizi di e-government.

Per ulteriori informazioni: www.egovcenter.it

Standard aperti

La visione di Microsoft per il Decennio Digitale ha come presupposto l’impegno per la creazione di tecnologie basate su standard aperti, che consentano l’interoperabilità in un mercato competitivo e diversificato. Secondo Microsoft, gli standard rappresentano un metodo valido ed efficace di promozione del commercio e delle innovazioni. Per questo motivo, Microsoft fa parte di una vasta gamma di enti del settore, quali W3C, Open Mobile Alliance, Web Services Interoperability Organization (WS-I) e Open Applications Group, finalizzati alla creazione e alla promozione di standard che vadano di pari passo con l’emergere di nuovi requisiti e tecnologie. Tra gli standard aperti in cui Microsoft ha investito e creduto per prima figurano l’XML e i Web Service, oggi considerati all’unanimità veicolo d’innovazione e di positiva trasformazione del mercato e delle tecnologie informatiche.

Nell’ambito delle iniziative di modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana, il 16 settembre 2003 Microsoft Italia ha siglato anche l’accordo programmatico con il Centro Nazionale per Informatica nella P.A. (Cnipa) per consentire alle istituzioni del nostro Paese di accedere gratuitamente al codice sorgente di Windows. Tramite i programmi Shared Source e Government Security, il codice sorgente del software Microsoft verrà reso disponibile a partner accademici, governativi e commerciali e clienti che desiderino sviluppare e perfezionare nuovi prodotti utilizzando le tecnologie Microsoft come piattaforma per la propria infrastruttura IT.

Accessibilità e Social Responsability

Microsoft ritiene che l’informatica debba essere un bene accessibile e utilizzabile da chiunque, indipendentemente dalle capacità fisiche delle singole persone. Per realizzare questo obiettivo è stato dedicato molto tempo allo sviluppo di software e dispositivi che consentano agli utenti con esigenze particolari di realizzare appieno il proprio potenziale.

L’impegno in questo campo risale al 1988, quando Microsoft è stata una tra le prime società tecnologiche a creare prodotti per utenti con problemi di udito e ad apportare miglioramenti a mouse e tastiera per facilitare le persone con difficoltà motorie. A partire da quel momento l’impegno è andato rafforzandosi e attualmente in ogni software Microsoft è presente un insieme di funzionalità di accesso facilitato in continua evoluzione.

Per Microsoft l’informatica può rappresentare un ponte in grado di colmare le divisioni e costituire un’opportunità per tutti. L’obiettivo della società è quello di supportare questa impresa grazie alle alleanze con produttori tecnologici, associazioni rivolte a persone con esigenze particolari e Governi, nonché tramite il supporto di iniziative quali l’European Year of People with Disabilities (EYPD).

Anche Microsoft Italia ha sposato i principi che guidano l’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo, cercando il migliore punto di equilibrio tra missione economica e responsabilità sociale d’impresa. Puntando sulla diffusione delle conoscenze informatiche e sull’accessibilità ai sistemi, Microsoft Italia ha incorporato nella propria missione aziendale politiche di solidarietà sociale nei confronti delle fasce più disagiate della popolazione.

Le iniziative in questo ambito sono numerose, ma l’impegno che è stato speso in questa direzione sul territorio italiano rappresenta solo l’inizio di un percorso di Responsabilità Sociale d’Impresa che l’azienda ha intrapreso e che negli anni a venire intende consolidare e portare a compimento per innescare circuiti virtuosi di solidarietà e di progresso sociale. Tra le iniziative più recenti ci sono quelle a favore di Telefono Azzurro e del “Progetto Colibrì” (infanzia), il “Progetto Barriere” (disabili), “Internet Saloon” e “Nonni su Internet” (anziani), “FuoriVirtuale” (carceri), “Progetto Docente” (scuole) e i progetti “eBook”, “Giove” e “Ambrosiana” (cultura). Tra i progetti più estesi, invece, c’è “Partners in learning”, uno specifico programma che Microsoft ha lanciato a livello mondiale per facilitare l’accesso di studenti e insegnanti alle più recenti tecnologie informatiche. L’Italia è stato il primo Paese ad aderire all’iniziativa, coinvolgendo 1.500 istituti, in prevalenza scuole elementari situate nelle zone a rischio di disagio minorile.

Per ulteriori informazioni: www.microsoft.com/italy/noprofit


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