Direttore delle Risorse Umane di Microsoft Italia
![]() Luca Valerii, classe 1968, laureato a pieni voti in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università La Sapienza di Roma, inizia la sua carriera in Business Value, società di consulenza d’impresa. Nel 1997 si trasferisce a Londra per entrare nella struttura di headquarter europeo di Towers Perrin, nella quale è consulente sulle politiche di reward e si occupa di indagini retributive per Executive, Middle Management e professional nel settore dell’Information Technology. Nel 1999 rientra in Italia con Microsoft, dove svolge incarichi di crescente responsabilità fino ad assumere nel 2001 la carica di responsabile della funzione delle politiche retributive e di benefit per l’area Europe Middle East & Africa. Alla fine del 2004 è nominato HR Director per la filiale italiana. In questi anni si è occupato della valorizzazione delle risorse umane di Microsoft Italia, della implementazione di politiche meritocratiche e degli aspetti legati al clima aziendale. Microsoft Italia figura da sei anni ai primi tre posti della graduatoria delle migliori aziende del nostro Paese in cui lavorare secondo l’istituto “Great place to workNel 2006. Luca Valerii descrive così gli elementi che rendono Microsoft il best place to work in Italia: “Prima di tutto l’ambiente di lavoro, aperto e informale, in cui tutti si danno del tu e dove i formalismi sono aboliti. Un ambiente che crea delle pari opportunità perché crede nel confronto e per questo cerca di essere diversificato (come gender, come facoltà di provenienza, etc.), non legato a degli standard. Microsoft è anche un’azienda in cui si dà molta importanza alla meritocrazia: chi dà di più riceve di più. Da noi, come in altre aziende americane, si guarda ai risultati e in base ai risultati si danno i premi (promozioni, gratifiche, riconoscimenti). Un altro aspetto a cui prestiamo moltissima attenzione è la formazione, in aula e on the job, attraverso piani di sviluppo individuali che partono dall’autovalutazione e dall’esposizione dei propri desiderata. Vi è la possibilità di seguire corsi anche all’estero e partecipare a progetti che hanno un respiro più ampio rispetto all’Italia”. Valerii nel novembre 2005 è anche diventato papà di una bimba, Lavinia. | In questo articolo |