AMD, HP e Microsoft presentano la terza edizione della CIO Survey italiana condotta da NetConsulting sull’esempio delle indagini realizzate dalle principali banche d’affari internazionali. La ricerca, condotta intervistando un significativo panel di CIO appartenenti a medie e grandi aziende italiane del settore privato, si pone l’obiettivo di evidenziare le scelte strategiche compiute dai Responsabili dei Sistemi Informativi nel corso del 2005, le soluzioni emergenti adottate e le aree IT di maggiore focalizzazione e con priorità di investimento nei prossimi mesi.Diversamente dalle edizioni passate, dall’edizione 2006 della CIO Survey emergono chiari segnali che legano le strategie di crescita e di competitività delle imprese all’innovazione IT. Lo stesso obiettivo di riduzione dei costi, tra le priorità dei CIO da diversi anni, diventa funzionale a liberare risorse da dedicare a obiettivi più strategici, che possono determinare il successo di un’azienda nel mercato in cui opera. Anche la figura stessa del CIO sta finalmente compiendo la trasformazione di cui si parla da tempo e sta sempre più raggiungendo dignità di “business advisor”.
L’indagine NetConsulting, delineando un quadro relativo ai trend in atto e alle prospettive per il prossimo anno, si propone di rispondere a importanti quesiti relativi alle strategie adottate dalle realtà aziendali italiane che intendono essere competitive sul mercato – Qual è il ruolo assegnato all’IT e al Responsabile dei Sistemi Informativi all’interno delle strategie di innovazione? Quali sono le soluzioni emergenti e quali le principali aree di investimento per il futuro? Le interviste ai CIO hanno evidenziato come il budget destinato all’Information Technology, seppure con andamenti differenziati per settore, registri un leggero calo rispetto al 2004, ma riveli una tendenza incoraggiante: a fronte di un’ottimizzazione delle spese correnti, si assiste infatti a un aumento degli investimenti in innovazione.
“La partecipazione di AMD a questa indagine ci dà l'occasione per comprendere meglio l'evoluzione dei bisogni e delle esigenze tecnologiche dei nostri grandi clienti nei principali mercati di riferimento”, afferma Roberto Dognini, Business Development Enterprise Manager di AMD Italia. “In questo modo possiamo offrire soluzioni più adatte per le loro prospettive di crescita e tecnologie che, basandosi su standard aperti, li supportano nel raggiungimento dei loro obiettivi di business”.
“Nel processo di rilancio dell’economia italiana, tra manager e imprenditori, c’è sempre più consapevolezza del ruolo dell’Information Technology, quale strumento abilitante a supporto dell’evoluzione dei processi di business”, ha evidenziato Carlo Magistrelli, Vice President e General Manager HP Services, HP Italia. “Di conseguenza il CIO in azienda sta assumendo un ruolo strategico di riferimento per tutto il top management, per il raggiungimento dell’efficienza e della competitività aziendale”.
“Le aziende italiane si trovano a operare in un contesto estremamente mutevole e sempre più globalizzato, in cui i Responsabili dei Sistemi Informativi possono avere un ruolo strategico nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di business”, ha dichiarato Pierpaolo Taliento, Direttore Business & Marketing Microsoft Italia. “I CIO sono sempre di più chiamati non solo a supportare il business aziendale, ma anche e soprattutto ad anticiparne le esigenze, scommettendo sul percorso innovativo che l’Information Technology può garantire”.
Tra i principali trend messi in evidenza dall’indagine occupa un posto di rilievo (per il 50% delle aziende intervistate) la pianificazione del rinnovo del parco PC, visto nell’ottica di un adeguamento dell’infrastruttura alla nuova fase di innovazione del desktop, allo scopo digarantire quel livello di collaborazione e mobility che il business richiede. Particolarmente significativo è il fatto che diverse aziende (circa il 19%) hanno dichiarato esplicitamente di aver strutturato veri e propri piani di abbandono del mainframe, la cui scarsa flessibilità e gli alti costi di gestione costituiscono ormai il principale limite a un ulteriore efficientamento delle infrastrutture IT, nonché ostacolo alle strategie di business.
A cominciare dal 2006 il software orientato ai servizi (70% dei CIO intervistati dichiarano interesse verso questo aspetto), le comunicazioni IP-based e i servizi di infrastruttura virtualizzati si diffonderanno in modo significativo. Solo queste profonde trasformazioni consentiranno una crescita sostenibile e, in parallelo, il continuo controllo e ottimizzazione dei costi.
Per quanto riguarda l’area applicativa, partendo dal middleware, il 40% degli intervistati dichiara di avere in corso progetti di integrazione, a cui attribuisce importanza strategica in quanto volti all’integrazione delle isole applicative e al re-engineering dei processi collegati. I progetti applicativi veri e propri risultano essere al centro delle priorità dei CIO e sono relativi alle piattaforme ERP e al loro aggiornamento (55,6%), alle soluzioni di gestione dei clienti, alle soluzioni di tipo analitico e, con specificità settoriali, alle soluzioni verticali (38%), che rappresentano le vere aree di innovazione.
A questo riguardo, nel settorebancario il 36% del budget è finalizzato ai progetti di CRM (il 51% delle Banche ha progetti in quest’area), e ai progetti a supporto di normative (IAS, Basilea II). Il 50% delle banche intervistate, inoltre, ha in atto o prevede di intraprendere progetti di rinnovamento delle operazioni di sportello.
Nel comparto assicurativo, l’importanza assegnata allo sviluppo di progetti applicativi (37% del budget – 4.6 punti di importanza su scala 1-5) evidenzia come la spesa sia prevalentemente indirizzata a rivedere le applicazioni “core”, in ottica di ottimizzazione della gestione sia del Ramo Vita che del Ramo Danni, per supportare l’innovazione dell’offerta e/o superare situazioni di obsolescenza del parco.
Nell’ambito manifatturiero, i progetti applicativi (30% degli investimenti IT) interessano soprattutto l’area della Supply Chain Management, sia nella componente Warehouse Management che in quella relativa alla logistica in ingresso e in uscita. Particolare interesse stanno assumendo le soluzioni di Product Lifecycle Management (PLM - il 60% delle aziende) a supporto delle attività di progettazione collaborative e le tecnologie innovative per il tracciamento delle merci (RFID).
Nell’area Telco&Media si assiste a una forte convergenza tra servizi e contenuti e quindi a una stretta collaborazione tra gli operatori TLC e i Media (presenza di progetti legati allo sviluppo dell’IPTV e DVB-H), mentre nel segmento dei Servizi l’adozione di sistemi di CRM e di Billing rappresenta una scelta obbligata per adeguarsi al nuovo contesto competitivo.
Nonostante l’indagine evidenzi ancora una volta una tendenza al contenimento generale dei budget (-1.1% nel 2005 e -2.1% nel 2006), la propensione dei CIO è di riuscire a ridurre la quota di spese di gestione a favore di investimenti innovativi, la cui quota sul totale del budget IT evolve dal 38.4% del 2004 al 42.1% in questo anno, con punte fino al 57,2% del mercato Telco e Media.
La riduzione della spesa di gestione viene perseguita sia attraverso il tentativo di ridurre le attività di integrazione sia attraverso l’adozione di software che sia allo stesso tempo stabile, facilmente gestibile, intrinsecamente sicuro e maggiormente economico.
Una nota infine sugli ambienti open source, siano essi di sistema o applicativi, per i quali viene segnalato da parte dei CIO che la principale criticità alla loro adozione è determinata dalle non chiare politiche di supporto e dalla mancanza di garanzie di tipo evolutivo, condizioni che ancora non forniscono sufficienti elementi di rassicurazione per scommettere su di essi il business di un’azienda.