Bollettino Microsoft sulla sicurezza MS06-064

Alcune vulnerabilità in IPv6 del protocollo TCP/IP possono consentire un attacco di tipo Denial of Service (922819)

Published: ottobre 10, 2006

Versione: 1.0

Riepilogo

Destinatari: Clienti che utilizzano Microsoft Windows.

Effetti della vulnerabilità: Denial of Service

Livello di gravità massimo: Basso

Raccomandazioni: Si consiglia di valutare l'applicazione dell'aggiornamento per la protezione ai sistemi interessati.

Aggiornamenti per la protezione sostituiti: Nessuno

Software verificato e posizioni per il download dell'aggiornamento per la protezione:

Software interessato:

Microsoft Windows XP Service Pack 1 e Microsoft Windows XP Service Pack 2 - Download dell'aggiornamento

Microsoft Windows XP Professional x64 Edition - Download dell'aggiornamento

Microsoft Windows Server 2003 e Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1 - Download dell'aggiornamento

Microsoft Windows Server 2003 per sistemi basati su Itanium e Microsoft Windows Server 2003 con SP1 per sistemi basati su Itanium - Download dell'aggiornamento

Microsoft Windows Server 2003 x64 Edition - Download dell'aggiornamento

Software non interessato:

Microsoft Windows 2000 Service Pack 4

I prodotti software inclusi nell'elenco sono stati sottoposti a test per determinare se tali versioni sono interessate dalla vulnerabilità. Le altre versioni non includono più il supporto degli aggiornamenti per la protezione o potrebbero non essere interessate dal problema. Per informazioni sulla disponibilità del supporto per il prodotto e la versione in uso, visitare il sito Web Ciclo di vita del supporto Microsoft.

Nota Gli aggiornamenti per la protezione per Microsoft Windows Server 2003, Windows Server 2003 Service Pack 1 e Windows Server 2003 x64 Edition si applicano anche a Windows Server 2003 R2.

Informazioni generali

Riepilogo

Riepilogo:

L'aggiornamento risolve una vulnerabilità divulgata pubblicamente nonché altri problemi scoperti tramite ricerche interne.

Sfruttando le più gravi di queste vulnerabilità, un utente malintenzionato può impedire al sistema interessato di rispondere o riavviarsi automaticamente.

Si consiglia di valutare con attenzione l'applicazione dell'aggiornamento per la protezione ai sistemi interessati.

Livelli di gravità e identificatori della vulnerabilità:

Identificatori della vulnerabilitàEffetti della vulnerabilitàWindows XP Service Pack 1Windows XP Service Pack 2Windows Server 2003Windows Server 2003 Service Pack 1

Vulnerabilità nel ripristino delle connessioni ICMP - CVE-2004-0790

Denial of Service

Basso

Basso

Basso

Basso

Vulnerabilità nel ripristino delle connessioni TCP - CVE-2004-0230

Denial of Service

Basso

Basso

Basso

Basso

Vulnerabilità legata allo spoofing di richieste di connessione - CVE-2005-0688

Denial of Service

Basso

Basso

Basso

Basso

Livello di gravità aggregato per tutte le vulnerabilità

 

Basso

Basso

Basso

Basso

La classificazione della gravità si basa sui tipi di sistemi interessati dalla vulnerabilità, sui modelli di distribuzione più comuni e sui potenziali effetti del problema in tali ambienti.

Nota Gli aggiornamenti per la protezione per Windows Server 2003, Windows Server 2003 Service Pack 1 e Windows Server 2003 x64 Edition si applicano anche a Windows Server 2003 R2.

Nota I livelli di gravità per le versioni dei sistemi operativi diverse da x86 corrispondono a quelli dei sistemi operativi x86 nel seguente modo:

Il livello di gravità di Windows XP Professional x64 Edition è lo stesso di Windows Server 2003 Service Pack 1.

Il livello di gravità per Windows Server 2003 per sistemi basati su Itanium è uguale al livello di gravità per Windows Server 2003.

Il livello di gravità per Windows Server 2003 con SP1 per sistemi basati su Itanium è uguale al livello di gravità per Windows Server 2003 Service Pack 1.

Il livello di gravità per Windows Server 2003 x64 Edition è uguale al livello di gravità per Windows Server 2003 Service Pack 1.

Domande frequenti relative a questo aggiornamento per la protezione

Perché questo aggiornamento affronta diverse vulnerabilità di protezione segnalate?
L'aggiornamento contiene supporto per diverse vulnerabilità perché le modifiche necessarie per risolvere tali problemi si trovano in file correlati. Anziché dover installare diversi aggiornamenti quasi identici, è possibile installare solo il presente aggiornamento.

L'aggiornamento per la protezione include anche altre modifiche di funzionalità non relative alla sicurezza?
Sì. Oltre alle modifiche elencate nella sezione "Dettagli della vulnerabilità", questo aggiornamento contiene l'aggiornamento di interoperabilità con Teredo per Windows XP Service Pack 2. Windows Server 2003 non supporta Teredo e non riceve la modifica della funzionalità di Teredo.

Che cos'è l'aggiornamento di interoperabilità con Teredo?
L'autorità IANA ha allocato un nuovo prefisso Teredo 2001:0/32 per Teredo. Per stabilire la connettività su Teredo tra gli host IPv6 di Windows XP Service Pack 2 e Windows Vista, il prefisso Teredo viene controllato su tutte le macchine Windows XP. Per ulteriori informazioni su Teredo, consultare la seguente documentazione Microsoft TechNet. Per ulteriori informazioni sul nuovo prefisso Teredo, consultare la seguente documentazione RFC.

Questo aggiornamento per la protezione apporta modifiche all'implementazione di IPv4 del protocollo TCP/IP?
No. I problemi di protezione discussi in questo bollettino sono stati già risolti per la corrispondente implementazione di IPv4 del protocollo TCP/IP nel bollettino MS05-019.

Il periodo di disponibilità del supporto esteso per gli aggiornamenti per la protezione di Microsoft Windows 98, Windows 98 Seconda edizione e Windows Millennium Edition è terminato l'11 luglio 2006. Nel caso si utilizzi ancora uno di questi sistemi operativi, che cosa è necessario fare?
Il ciclo di vita del supporto per i sistemi Windows 98, Windows 98 Second Edition e Windows Millennium Edition è terminato. Per evitare di esporre i propri sistemi a potenziali vulnerabilità, si raccomanda ai clienti che utilizzano ancora queste versioni dei sistemi operativi di eseguire quanto prima la migrazione a versioni supportate. Per ulteriori informazioni sul ciclo di vita dei prodotti Windows, visitare il seguente sito Web Ciclo di vita del supporto Microsoft. Per ulteriori informazioni sul periodo di supporto esteso per gli aggiornamenti per la protezione di queste versioni del sistema operativo, visitare il sito del Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft.

Il periodo di disponibilità del supporto esteso per gli aggiornamenti per la protezione di Microsoft Windows NT Workstation 4.0 Service Pack 6a e Windows 2000 Service Pack 2 è terminato il 30 giugno 2004, quello di Microsoft Windows NT Server 4.0 Service Pack 6a è terminato il 31 dicembre 2004 e quello di Microsoft Windows 2000 Service Pack 3 è terminato il 30 giugno 2005. Nel caso si utilizzi ancora uno di questi sistemi operativi, che cosa è necessario fare?
Il ciclo di vita del supporto per i sistemi Windows NT Workstation 4.0 Service Pack 6a, Windows NT Server 4.0 Service Pack 6a, Windows 2000 Service Pack 2 e Windows 2000 Service Pack 3 è terminato. Per evitare di esporre i propri sistemi a potenziali vulnerabilità, si raccomanda ai clienti che utilizzano ancora queste versioni dei sistemi operativi di eseguire quanto prima la migrazione a versioni supportate. Per ulteriori informazioni sul ciclo di vita dei prodotti Windows, visitare il sito Web Ciclo di vita del supporto Microsoft. Per ulteriori informazioni sul periodo di supporto esteso per gli aggiornamenti per la protezione di queste versioni del sistema operativo, visitare il sito del Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft.

I clienti che hanno ancora la necessità di servizi di supporto per questi prodotti sono invitati a contattare il loro rappresentante del team Microsoft, il responsabile tecnico dei rapporti con i clienti oppure il rappresentante del partner Microsoft appropriato per informazioni sui servizi di supporto personalizzati. I clienti che non dispongono di un contratto Alliance, Premier o Authorized possono contattare le filiali Microsoft locali. Per informazioni sui contatti, visitare il sito Web Microsoft Worldwide, selezionare il Paese desiderato e fare clic su Go per visualizzare un elenco di numeri telefonici. Quando si effettua la chiamata, richiedere di parlare con il responsabile locale delle vendite per i servizi di supporto Premier. Per ulteriori informazioni, vedere le domande frequenti sul ciclo di vita del supporto per i sistemi operativi Windows.

È possibile utilizzare Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA) per verificare se è necessario installare questo aggiornamento?
La seguente tabella contiene le informazioni di riepilogo sul rilevamento MBSA relative a questo aggiornamento per la protezione.

ProdottoMBSA 1.2.1MBSA 2.0

Microsoft Windows XP Service Pack 1 e Microsoft Windows XP Service Pack 2

Microsoft Windows XP Professional x64 Edition

No

Microsoft Windows Server 2003 e Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1

Microsoft Windows Server 2003 per sistemi basati su Itanium e Microsoft Windows Server 2003 con Service Pack 1 per sistemi basati su Itanium

No

Famiglia Microsoft Windows Server 2003 x64 Edition

No

Per ulteriori informazioni su MBSA, visitare il sito Web MBSA. Per ulteriori informazioni sui programmi che attualmente non vengono rilevati da Microsoft Update e MBSA 2.0, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 895660.

Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 910723.

È possibile utilizzare Systems Management Server (SMS) per verificare se è necessario installare questo aggiornamento?
La seguente tabella contiene le informazioni di riepilogo sul rilevamento SMS relative a questo aggiornamento per la protezione.

ProdottoSMS 2.0SMS 2003

Microsoft Windows XP Service Pack 1 e Microsoft Windows XP Service Pack 2

Microsoft Windows XP Professional x64 Edition

No

Microsoft Windows Server 2003 e Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1

Microsoft Windows Server 2003 per sistemi basati su Itanium e Microsoft Windows Server 2003 con Service Pack 1 per sistemi basati su Itanium

No

Famiglia Microsoft Windows Server 2003 x64 Edition

No

SMS 2.0 e SMS 2003 SUS (Software Update Services) Feature Pack può utilizzare MBSA 1.2.1 per il rilevamento e, di conseguenza, presenta la stessa limitazione descritta precedentemente in questo bollettino in relazione ai programmi che MBSA 1.2.1 non è in grado di rilevare.

Per ulteriori informazioni su SMS, visitare il sito Web SMS.

Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 910723.

Dettagli della vulnerabilità

Vulnerabilità nel ripristino delle connessioni ICMP - CVE-2004-0790:

Nell'implementazione Windows di IPv6 del protocollo ICMP (Internet Control Message Protocol) esiste una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando l'interruzione della connessione TCP esistente.

Fattori attenuanti della vulnerabilità nel ripristino delle connessioni ICMP - CVE-2004-0790:

Le procedure consigliate per l'amministrazione dei firewall e le configurazioni dei firewall o dei router che prevedono il blocco di tutto il traffico ICMP consentono di proteggere le reti dagli attacchi sferrati dall'esterno del perimetro aziendale. È consigliabile che i sistemi connessi a Internet abbiano un numero minimo di porte esposte.

Il supporto per IPv6 non è installato per impostazione predefinita in Windows XP Service Pack 1, Windows XP Service Pack 2, Windows Server 2003 e Windows Server 2003 Service Pack 1.

Il sistema di un utente malintenzionato deve appartenere alla stessa rete IPv6 a cui appartiene il sistema di destinazione.

Un utente malintenzionato deve per prima cosa indovinare o scoprire le informazioni relative all'indirizzo IP e alla porta dell'origine e della destinazione di una connessione di rete TCP esistente.

L'utente malintenzionato dovrebbe attaccare ognuna delle connessioni TCP di cui intende effettuare il ripristino. Numerose applicazioni reimpostano automaticamente le connessioni ripristinate.

Soluzioni alternative per la vulnerabilità nel ripristino delle connessioni ICMP - CVE-2004-0790:

Microsoft ha verificato le soluzioni alternative seguenti. Sebbene queste soluzioni alternative non eliminino la vulnerabilità sottostante, consentono di bloccare gli attacchi noti. Se una soluzione alternativa riduce la funzionalità, viene identificata nella sezione seguente.

Disinstallazione di IPv6.

Per il protocollo IPv6 per Windows XP con SP2, Windows XP con SP1 o Windows Server 2003, procedere come descritto di seguito.

1.

Accedere al computer con un account utente dotato di privilegi per la modifica della configurazione di rete.

2.

Scegliere Start, Pannello di controllo, quindi fare doppio clic su Connessioni di rete.

3.

Scegliere Microsoft TCP/IP versione 6 (per Windows XP con SP2 o Windows Server 2003) oppure Microsoft IPv6 Developer Edition (per Windows XP con SP1), quindi scegliere Disinstalla.

4.

Quando viene richiesto di confermare la rimozione del protocollo Microsoft IPv6 Developer Edition o Microsoft TCP/IP versione 6, scegliere OK.

In alternativa, da Windows XP o Windows Server 2003 procedere come segue:

1.

Fare clic su Start, scegliere Programmi, quindi Accessori.

2.

Fare clic su Prompt dei comandi.

3.

Al prompt dei comandi, digitare netsh interface ipv6 uninstall.

Effetto della soluzione alternativa: La disinstallazione di IPv6 impedisce al sistema di comunicare con altri host su una rete configurata IPv6.

Bloccare tutti i pacchetti di rete ICMP a livello di firewall o di router:

I pacchetti di rete IPMP vengono utilizzati per avviare una connessione con i componenti interessati. Bloccandoli a livello di firewall o di router è quindi possibile evitare che i sistemi dietro al firewall o al router subiscano attacchi volti a sfruttare la vulnerabilità. Si consiglia di bloccare tutte le comunicazioni in ingresso non richieste provenienti da Internet.

Effetto della soluzione alternativa: Questa soluzione potrebbe avere conseguenze negative sulle prestazioni del sistema, in quanto impedisce al TCP di ottimizzare le comunicazioni di rete. I pacchetti di rete ICMP possono eliminare la frammentazione dei router che connettono le reti con MTU diverse. La frammentazione riduce la velocità effettiva del protocollo TCP e aumenta la congestione di rete.

Nota: il firewall di Windows XP Service Pack 1 non è in grado di gestire il traffico di rete IPv6. Per garantire la protezione del sistema Windows XP Service Pack 1 utilizzando il Firewall connessione Internet, è necessario applicare l'aggiornamento indicato nell'articolo della Knowledge Base 817778 "Panoramica di Advanced Networking Pack per Windows XP".

Bloccare il traffico ICMP tramite IPSec sui sistemi interessati.

Utilizzare IPSec (Internet Protocol Security) per proteggere le comunicazioni di rete. Per informazioni dettagliate su IPSec e sull'applicazione di filtri, vedere gli articoli della Microsoft Knowledge Base 313190 e 813878.

Effetto della soluzione alternativa: Questa soluzione potrebbe avere conseguenze negative sulle prestazioni del sistema, in quanto impedisce al TCP di ottimizzare le comunicazioni di rete. I pacchetti di rete ICMP possono eliminare la frammentazione dei router che connettono le reti con MTU diverse. La frammentazione riduce la velocità effettiva del protocollo TCP e aumenta la congestione di rete.

Domande frequenti sulla vulnerabilità nel ripristino delle connessioni ICMP - CVE-2004-0790:

Qual è la portata o l'impatto di questa vulnerabilità?

Nell'implementazione di IPv6 del protocollo ICMP (Internet Control Message Protocol) in Windows esiste una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando l'interruzione della connessione TCP esistente.

Quali sono le cause di questa vulnerabilità?
I pacchetti di ICMP appositamente predisposti vengono analizzati al momento dell'interruzione, il che può causare il ripristino di una connessione esistente.

Che cos'è IPv6?
IPv6 (Internet Protocol version 6), una nuova suite di protocolli standard per il livello di rete Internet, è stato creato in Microsoft Windows XP e versioni successive. IPv6 è progettato per risolvere molti dei problemi riscontrati nella versione corrente di IP (noto come IPv4), ad esempio relativi all'esaurimento degli indirizzi, alla protezione, alla configurazione automatica e all'estensibilità. Per ulteriori informazioni su IPv6, leggere le seguenti Domande frequenti Microsoft su IPv6.

Che cos'è TCP/IP?
TCP/IP è un insieme di protocolli di rete. Il protocollo TCP/IP include gli standard per le modalità di comunicazione tra computer e le convenzioni per il collegamento tra reti e la distribuzione del traffico. Per ulteriori informazioni su TCP/IP, visitare il seguente sito Web Microsoft.

Che cos'è ICMP?
ICMP (Internet Control Message Protocol) è uno standard TCP/IP obbligatorio. "ICMP (Internet Control Message Protocol)" Gli host e i router che usano la comunicazione IP possono riportare gli errori e scambiare controllo limitato e informazioni sullo stato usando ICMP.

I messaggi ICMP vengono solitamente inviati in modo automatico in una delle situazioni seguenti:

Un datagramma IP non riesce a raggiungere la destinazione finale.

Un router IP (gateway) non riesce a inoltrare i datagrammi alla velocità di trasmissione corrente.

Un router IP reindirizza l'host che invia i dati su una route migliore per raggiungere la destinazione finale.

È possibile utilizzare il comando ping per inviare richieste echo ICMP e per registrare la ricezione delle risposte echo ICMP. L'utilizzo di questi messaggi consente di rilevare errori di comunicazione di rete o host e di risolvere i più comuni problemi di connettività TCP/IP. Per ulteriori informazioni su ICMP, visitare il seguente sito Web Microsoft.

A quali attacchi viene esposto il sistema a causa di questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando il ripristino delle connessioni TCP.

Quali capacità sono necessarie per sfruttare questa vulnerabilità?
Qualsiasi utente anonimo in grado di inviare un messaggio opportunamente predisposto a un sistema interessato può tentare di sfruttare la vulnerabilità. Il sistema di un utente malintenzionato deve appartenere alla stessa rete IPv6 a cui appartiene il sistema di destinazione.

In quale modo un utente malintenzionato può sfruttare questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità creando un messaggio appositamente predisposto e inviandolo al sistema interessato. Il messaggio può quindi provocare il ripristino delle connessioni di rete TCP da parte del sistema interessato.

Quali sono i sistemi principalmente interessati da questa vulnerabilità?
Tutti i sistemi operativi interessati sono esposti a questa vulnerabilità. Tuttavia, i server sono maggiormente a rischio in quanto mantengono connessioni con client che potrebbero a loro volta essere esposti al ripristino delle connessioni.

È possibile sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet?
Sì. Un utente malintenzionato può tentare di sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet. Per impostazione predefinita, il Firewall connessione Internet (ICF) di Microsoft in Windows XP Service Pack 1 e in Windows Server 2003 consente questi tipi di pacchetti di rete e non può essere utilizzato per filtrarli. Il componente firewall in Windows XP Service Pack 2 e Windows Server 2003 Service Pack 1 denominato Windows Firewall è in grado di bloccare questo traffico. Se si esegue IPv6 in Windows XP Service Pack 1, è necessario applicare l'aggiornamento indicato nell'articolo della Knowledge Base 817778 "Panoramica di Advanced Networking Pack per Windows XP" per ottenere un Firewall connessione Internet aggiornato in grado di gestire il traffico IPv6.

Quali sono gli scopi dell'aggiornamento?
L'aggiornamento elimina la vulnerabilità modificando il modo in cui i sistemi interessati convalidano le richieste ICMP.

Al momento del rilascio di questo bollettino le informazioni sulla vulnerabilità erano disponibili pubblicamente?
Sì. Questa vulnerabilità è stata divulgata pubblicamente come riguardante l'implementazione IPv4 del protocollo TCP/IP. Questa vulnerabilità è stata identificata con il codice CVE-2004-0790. Esiste una variante di questo problema, a cui è stato assegnato il codice CVE-2004-0791. L'aggiornamento per la protezione Microsoft per CVE-2004-0790 risolve anche la vulnerabilità CVE-2004-0791.

Al momento del rilascio di questo bollettino erano già stati segnalati attacchi basati sullo sfruttamento di questa vulnerabilità?
No. Al momento della pubblicazione del presente bollettino, Microsoft non aveva ricevuto alcuna segnalazione in merito allo sfruttamento di questa vulnerabilità a scopo di attacco, né dell'esistenza di un codice di prova pubblicato.

Qual è la relazione tra questa vulnerabilità e la vulnerabilità corretta dal bollettino MS05-019?
MS05-19 faceva riferimento alla stessa vulnerabilità nell'implementazione di IPv4 più comunemente utilizzata e distribuita del protocollo TCP/IP. Quest'aggiornamento risolve la vulnerabilità legata all'implementazione di IPv6.

Vulnerabilità nel ripristino delle connessioni TCP - CVE-2004-0230:

Nell'implementazione Windows di IPv6 del protocollo TCP esiste una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando l'interruzione della connessione TCP esistente.

Fattori attenuanti della vulnerabilità nel ripristino delle connessioni TCP - CVE-2004-0230:

Un utente malintenzionato deve essere in grado di prevedere o scoprire le informazioni relative all'indirizzo IP e alla porta dell'origine e della destinazione di una connessione di rete TCP esistente. Deve quindi prevedere o conoscere alcune informazioni di difficile individuazione relative ai pacchetti di rete TCP. I protocolli o programmi che mantengono sessioni prolungate e dispongono di informazioni TCP/IP prevedibili sono maggiormente esposti a questa vulnerabilità.

Il supporto per IPv6 non è installato per impostazione predefinita in Windows XP Service Pack 1 e Windows XP Service Pack 2, nonché in Windows Server 2003 e Windows Server 2003 Service Pack 1.

Il sistema di un utente malintenzionato deve appartenere alla stessa rete IPv6 a cui appartiene il sistema di destinazione.

Le configurazioni predefinite standard dei firewall e le procedure consigliate per la configurazione dei firewall consentono di proteggere le reti dagli attacchi sferrati dall'esterno del perimetro aziendale. È consigliabile che i sistemi connessi a Internet abbiano un numero minimo di porte esposte. I sistemi interessati che consentono le connessioni a Internet tramite TCP possono essere esposti a questa vulnerabilità.

L'utente malintenzionato dovrebbe attaccare ognuna delle connessioni TCP di cui intende effettuare il ripristino. Numerose applicazioni reimpostano automaticamente le connessioni ripristinate.

Soluzioni alternative per la vulnerabilità nel ripristino delle connessioni TCP - CVE-2004-0230:

Microsoft ha verificato le soluzioni alternative seguenti. Sebbene queste soluzioni alternative non eliminino la vulnerabilità sottostante, consentono di bloccare gli attacchi noti. Se una soluzione alternativa riduce la funzionalità, viene identificata nella sezione seguente.

Disinstallazione di IPv6.

Per il protocollo IPv6 per Windows XP con SP2, Windows XP con SP1 o Windows Server 2003, procedere come descritto di seguito.

1.

Accedere al computer con un account utente dotato di privilegi per la modifica della configurazione di rete.

2.

Scegliere Start, Pannello di controllo, quindi fare doppio clic su Connessioni di rete.

3.

Scegliere Microsoft TCP/IP versione 6 (per Windows XP con SP2 o Windows Server 2003) oppure Microsoft IPv6 Developer Edition (per Windows XP con SP1), quindi scegliere Disinstalla.

4.

Quando viene richiesto di confermare la rimozione del protocollo Microsoft IPv6 Developer Edition o Microsoft TCP/IP versione 6, scegliere OK.

In alternativa, da Windows XP o Windows Server 2003 procedere come segue:

1.

Fare clic su Start, scegliere Programmi, quindi Accessori.

2.

Fare clic su Prompt dei comandi.

3.

Al prompt dei comandi, digitare netsh interface ipv6 uninstall.

Effetto della soluzione alternativa: La disinstallazione di IPv6 impedisce al sistema di comunicare con altri host su una rete configurata IPv6.

Domande frequenti sulla vulnerabilità nel ripristino delle connessioni TCP - CVE-2004-0230:

Qual è la portata o l'impatto di questa vulnerabilità?
Nell'implementazione Windows di IPv6 del protocollo TCP esiste una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando l'interruzione della connessione TCP esistente.

Quali sono le cause di questa vulnerabilità?
I pacchetti di TCP appositamente predisposti vengono analizzati al momento dell'interruzione, il che può causare il ripristino di una connessione esistente.

Che cos'è IPv6?
IPv6 (Internet Protocol version 6), una nuova suite di protocolli standard per il livello di rete Internet, è stato creato in Microsoft Windows XP e versioni successive. IPv6 è progettato per risolvere molti dei problemi riscontrati nella versione corrente di IP (noto come IPv4), ad esempio relativi all'esaurimento degli indirizzi, alla protezione, alla configurazione automatica e all'estensibilità. Per ulteriori informazioni su IPv6, leggere le seguenti Domande frequenti Microsoft su IPv6.

Che cos'è TCP/IP?
TCP/IP è un insieme di protocolli di rete. Il protocollo TCP/IP include gli standard per le modalità di comunicazione tra computer e le convenzioni per il collegamento tra reti e la distribuzione del traffico. Per ulteriori informazioni su TCP/IP, visitare il seguente sito Web Microsoft.

A quali attacchi viene esposto il sistema a causa di questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità provocando il ripristino delle connessioni TCP.

Quali capacità sono necessarie per sfruttare questa vulnerabilità?
Qualsiasi utente anonimo in grado di inviare un messaggio oppositamente predisposto a un sistema interessato e di prevedere o conoscere i dati TCP richiesti può tentare di sfruttare la vulnerabilità. Il sistema di un utente malintenzionato deve appartenere alla stessa rete IPv6 a cui appartiene il sistema di destinazione.

In quale modo un utente malintenzionato può sfruttare questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità creando un messaggio appositamente predisposto e inviandolo al sistema interessato. Il messaggio può quindi riuscire a provocare il ripristino delle connessioni TCP.

Un utente malintenzionato deve essere in grado di prevedere o scoprire le informazioni relative all'indirizzo IP e alla porta dell'origine e della destinazione di una connessione di rete TCP esistente. Deve quindi prevedere o conoscere alcune informazioni di difficile individuazione relative ai pacchetti di rete TCP.

Quali sono i sistemi principalmente interessati da questa vulnerabilità?
Tutti i sistemi operativi interessati sono esposti a questa vulnerabilità. Tuttavia, i server sono maggiormente a rischio in quanto mantengono connessioni con client che potrebbero a loro volta essere esposti al ripristino delle connessioni. I protocolli o programmi che mantengono sessioni prolungate e dispongono di informazioni TCP/IP prevedibili sono maggiormente esposti a questa vulnerabilità.

È possibile sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet?
Sì. Un utente malintenzionato può tentare di sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet.

Quali sono gli scopi dell'aggiornamento?
L'aggiornamento elimina la vulnerabilità modificando il modo in cui i sistemi interessati convalidano le richieste TCP.

Al momento del rilascio di questo bollettino le informazioni sulla vulnerabilità erano disponibili pubblicamente?
Sì. Le informazioni sulla vulnerabilità sono state divulgate pubblicamente. Questa vulnerabilità è stata identificata con il codice CVE-2004-0230.

Al momento del rilascio di questo bollettino erano già stati segnalati attacchi basati sullo sfruttamento di questa vulnerabilità?
No. Al momento della pubblicazione di questo bollettino Microsoft era a conoscenza dell'esistenza di codice di prova pubblicato, ma non aveva ricevuto alcuna segnalazione in merito allo sfruttamento pubblico di questa vulnerabilità a scopo di attacco.

L'applicazione di questo aggiornamento per la protezione consente di proteggere gli utenti da eventuale codice di prova pubblicato che tenti di sfruttare la vulnerabilità?
Sì. Questo aggiornamento per la protezione affronta il problema del codice di prova pubblicato. Questa vulnerabilità è stata identificata con il codice CVE-2004-0230.

Qual è la relazione tra questa vulnerabilità e la vulnerabilità corretta dal bollettino MS05-019?
MS05-19 faceva riferimento alla stessa vulnerabilità nell'implementazione di IPv4 più comunemente utilizzata e distribuita del protocollo TCP/IP. Quest'aggiornamento risolve la vulnerabilità legata all'implementazione di IPv6.

Vulnerabilità legata allo spoofing di richieste di connessione - CVE-2005-0688

Nell'implementazione di IPv6 del protocollo TCP/IP in Windows esiste una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità impedendo al sistema interessato di rispondere alle richieste.

Fattori attenuanti della vulnerabilità allo spoofing di richieste di connessione - CVE-2005-0688:

Il supporto per IPv6 non è installato per impostazione predefinita in Windows XP Service Pack 1 e Windows XP Service Pack 2, nonché in Windows Server 2003 e Windows Server 2003 Service Pack 1.

Il sistema di un utente malintenzionato deve appartenere alla stessa rete IPv6 a cui appartiene il sistema di destinazione.

Il sistema interessato torna a uno stato di funzionamento normale al termine dell'elaborazione dei pacchetti appositamente predisposti.

Uno scenario di distribuzione di rete tipico limiterebbe l'attacco a un singolo segmento di rete poiché la maggior parte dei router non inoltra questo tipo di pacchetti di rete TCP/IP appositamente predisposti.

Le configurazioni predefinite standard dei firewall e le procedure consigliate per la configurazione dei firewall consentono di proteggere le reti dagli attacchi sferrati dall'esterno del perimetro aziendale. È consigliabile che i sistemi connessi a Internet abbiano un numero minimo di porte esposte. I sistemi interessati che consentono le connessioni a Internet tramite IP possono essere esposti a questa vulnerabilità.

Soluzioni alternative per la vulnerabilità allo spoofing di richieste di connessione - CVE-2005-0688:

Microsoft ha verificato le soluzioni alternative seguenti. Sebbene queste soluzioni alternative non eliminino la vulnerabilità sottostante, consentono di bloccare gli attacchi noti. Se una soluzione alternativa riduce la funzionalità, viene identificata nella sezione seguente.

Disinstallazione di IPv6.

Per il protocollo IPv6 per Windows XP con SP2, Windows XP con SP1 o Windows Server 2003, procedere come descritto di seguito.

1.

Accedere al computer con un account utente dotato di privilegi per la modifica della configurazione di rete.

2.

Scegliere Start, Pannello di controllo, quindi fare doppio clic su Connessioni di rete.

3.

Scegliere Microsoft TCP/IP versione 6 (per Windows XP con SP2 o Windows Server 2003) oppure Microsoft IPv6 Developer Edition (per Windows XP con SP1), quindi scegliere Disinstalla.

4.

Quando viene richiesto di confermare la rimozione del protocollo Microsoft IPv6 Developer Edition o Microsoft TCP/IP versione 6, scegliere OK.

In alternativa, da Windows XP o Windows Server 2003 procedere come segue:

1.

Fare clic su Start, scegliere Programmi, quindi Accessori.

2.

Fare clic su Prompt dei comandi.

3.

Al prompt dei comandi, digitare netsh interface ipv6 uninstall.

Effetto della soluzione alternativa: La disinstallazione di IPv6 impedisce al sistema di comunicare con altri host su una rete configurata IPv6.

Domande frequenti sulla vulnerabilità allo spoofing di richieste di connessione - CVE-2005-0688:

Qual è la portata o l'impatto di questa vulnerabilità?

Si tratta di una vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service. Un utente malintenzionato che sfrutta questa vulnerabilità potrebbe impedire al sistema interessato di rispondere per un periodo di tempo limitato come risultato di un uso eccessivo di CPU. In questo lasso di tempo, i sistemi interessati non sono in grado di rispondere alle richieste. Si noti che la vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service non consente di eseguire codice o acquisire diritti utente più elevati, ma può impedire al sistema interessato di accettare richieste.

Quali sono le cause di questa vulnerabilità?
I sistemi operativi interessati eseguono una convalida incompleta dei pacchetti di rete TCP/IP. Questa vulnerabilità si verifica quando viene ricevuto un pacchetto SYN TCP (Transmission Control Protocol) che contiene un indirizzo IP (Internet Protocol) e un numero di porta di origine identici a quelli di destinazione. Sembra pertanto che il computer host si sia autoinviato il pacchetto. Se l'attacco riesce, viene creato un loop che utilizza una maggiore quantità di tempo della CPU del computer.

Che cos'è IPv6?
IPv6 (Internet Protocol version 6), una nuova suite di protocolli standard per il livello di rete Internet, è stato creato in Microsoft Windows XP e versioni successive. IPv6 è progettato per risolvere molti dei problemi riscontrati nella versione corrente di IP (noto come IPv4), ad esempio relativi all'esaurimento degli indirizzi, alla protezione, alla configurazione automatica e all'estensibilità. Per ulteriori informazioni su IPv6, leggere le seguenti Domande frequenti su IPv6.

Che cos'è TCP/IP?
TCP/IP è un insieme di protocolli di rete. Il protocollo TCP/IP include gli standard per le modalità di comunicazione tra computer e le convenzioni per il collegamento tra reti e la distribuzione del traffico. Per ulteriori informazioni su TCP/IP, vedere di seguito. Per ulteriori informazioni su TCP/IP, visitare il seguente sito Web Microsoft.

A quali attacchi viene esposto il sistema a causa di questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità impedendo al sistema interessato di rispondere.

Quali capacità sono necessarie per sfruttare questa vulnerabilità?
Qualsiasi utente anonimo in grado di inviare un messaggio opportunamente predisposto a un sistema interessato può tentare di sfruttare la vulnerabilità.

In quale modo un utente malintenzionato può sfruttare questa vulnerabilità?
Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità creando un messaggio appositamente predisposto e inviandolo al sistema interessato. Il messaggio può quindi riuscire a impedire al sistema interessato di rispondere.

Quali sono i sistemi principalmente interessati da questa vulnerabilità?
Tutti i sistemi operativi interessati sono esposti a questa vulnerabilità.

È possibile sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet?
Sì. Un utente malintenzionato può tentare di sfruttare questa vulnerabilità tramite Internet. Tuttavia, per questo tipo di attacco è necessario che i router inoltrino pacchetti di rete TCP/IP di formato non valido. La maggior parte dei router non inoltra questo tipo di pacchetti TCP/IP di formato non valido.

Quali sono gli scopi dell'aggiornamento?
L'aggiornamento elimina la vulnerabilità modificando il modo in cui i sistemi interessati convalidano le richieste TCP/IP.

Al momento del rilascio di questo bollettino le informazioni sulla vulnerabilità erano disponibili pubblicamente?
Sì. Questa vulnerabilità è stata divulgata pubblicamente per l'implementazione IPv4 del protocollo TCP/IP. Questa vulnerabilità è stata identificata con il codice CVE-2005-0688. È inoltre indicata come "Land Attack" nella comunità degli addetti alla protezione.

Al momento del rilascio di questo bollettino erano già stati segnalati attacchi basati sullo sfruttamento di questa vulnerabilità?
No. Al momento della pubblicazione di questo bollettino Microsoft era a conoscenza dell'esistenza di codice di prova pubblicato, ma non aveva ricevuto alcuna segnalazione in merito allo sfruttamento pubblico di questa vulnerabilità a scopo di attacco contro gli utenti che utilizzavano IPv6.

L'applicazione di questo aggiornamento per la protezione consente di proteggere gli utenti da eventuale codice di prova pubblicato che tenti di sfruttare la vulnerabilità?
Sì. Questo aggiornamento per la protezione risolve la vulnerabilità dimostrata dal codice di prova esistente che è stato pubblicato.

Qual è la relazione tra questa vulnerabilità e la vulnerabilità corretta dal bollettino MS05-019?
MS05-19 faceva riferimento alla stessa vulnerabilità nell'implementazione di IPv4 più comunemente utilizzata e distribuita del protocollo TCP/IP. Quest'aggiornamento risolve la vulnerabilità legata all'implementazione di IPv6.

Informazioni sull'aggiornamento per la protezione

Software interessato:

Per informazioni sull'aggiornamento per la protezione specifico per il software interessato, fare clic sul collegamento corrispondente:

Windows XP (tutte le versioni)

Prerequisiti
Per questo aggiornamento per la protezione è necessario Microsoft Windows XP Service Pack 1 o versione successiva. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 322389.

Disponibilità nei service pack futuri
La correzione per questo problema verrà inclusa in un service pack o rollup di aggiornamento futuro.

Informazioni per l'installazione

Questo aggiornamento per la protezione supporta le seguenti opzioni del programma di installazione.

Opzioni del programma di installazione supportate dall'aggiornamento per la protezione
OpzioneDescrizione

/help

Visualizza le opzioni della riga di comando.

Modalità di installazione 

/passive

Modalità di installazione automatica. Non è necessaria l'interazione dell'utente, ma viene visualizzato lo stato dell'installazione. Se al termine dell'installazione è necessario riavviare il sistema, verrà visualizzata una finestra di dialogo in cui si segnala che dopo 30 secondi il computer verrà riavviato.

/quiet

Modalità senza intervento dell'utente. È analoga alla modalità automatica, ma non vengono visualizzati i messaggi di stato o di errore.

Opzioni di riavvio 

/norestart

Non esegue il riavvio del sistema al termine dell'installazione.

/forcerestart

Esegue il riavvio del computer dopo l'installazione e impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del sistema senza salvare i file aperti.

/warnrestart[:x]

Viene visualizzata una finestra di dialogo contenente un timer che avvisa l'utente che il computer verrà riavviato dopo x secondi. L'impostazione predefinita è 30 secondi. Da utilizzare insieme all'opzione /quiet o /passive.

/promptrestart

Visualizza una finestra di dialogo in cui si richiede all'utente locale di consentire il riavvio del sistema.

Opzioni speciali 

/overwriteoem

Sovrascrive i file OEM senza chiedere conferma.

/nobackup

Non esegue il backup dei file necessari per la disinstallazione.

/forceappsclose

Impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del computer.

/log:percorso

Consente di salvare i file di registro dell'installazione in un percorso diverso.

/integrate:percorso

Integra l'aggiornamento nei file di origine di Windows. Questi file sono contenuti nel percorso specificato nell'opzione di installazione.

/extract[:percorso]

Estrae i file senza avviare il programma di installazione.

/ER

Attiva la segnalazione errori estesa.

/verbose

Attiva la registrazione dettagliata. Durante l'installazione, viene creato %Windir%\CabBuild.log. Questo registro contiene dettagli sui file copiati. L'utilizzo di questa opzione può rallentare il processo di installazione.

Nota È possibile combinare queste opzioni in un unico comando. Per garantire la compatibilità con le versioni precedenti, l'aggiornamento per la protezione supporta anche le opzioni utilizzate dalla versione precedente del programma di installazione. Per ulteriori informazioni sulle opzioni di installazione supportate, consultare l'articolo della Microsoft Knowledge Base 262841. Per ulteriori informazioni sul programma di installazione Update.exe, visitare il sito Web Microsoft TechNet.

Informazioni per la distribuzione

Per installare l'aggiornamento per la protezione senza l'intervento dell'utente, immettere la riga seguente al prompt dei comandi di Microsoft Windows XP:

Windowsxp-KB922819-x86-enu /quiet

Nota L'utilizzo dell'opzione /quiet evita di visualizzare tutti i messaggi, inclusi i messaggi di errore. Quando viene utilizzata l'opzione /quiet, è opportuno che gli amministratori adottino uno dei metodi supportati per verificare che l'installazione sia avvenuta correttamente. Gli amministratori devono inoltre esaminare il file KB922819.log per individuare eventuali messaggi di errore registrati quando questa opzione è attivata.

Per installare l'aggiornamento per la protezione senza imporre il riavvio del sistema, immettere la riga seguente al prompt dei comandi di Windows XP:

Windowsxp-KB922819-x86-enu /norestart

Per informazioni su come eseguire la distribuzione di questo aggiornamento per la protezione con Software Update Services, visitare il sito Web Software Update Services. Per ulteriori informazioni su come eseguire la distribuzione di questo aggiornamento per la protezione con Windows Server Update Services, visitare il sito Web Windows Server Update Services. Questo aggiornamento per la protezione è anche disponibile dal sito Web Microsoft Update.

Necessità di riavvio

Dopo l'applicazione dell'aggiornamento per la protezione è necessario riavviare il sistema.

Informazioni per la rimozione

Per rimuovere questo aggiornamento per la protezione, utilizzare lo strumento Installazione applicazioni del Pannello di controllo.

Gli amministratori di sistema possono rimuovere l'aggiornamento per la protezione anche mediante l'utilità Spuninst.exe, disponibile nella cartella %Windir%\$NTUninstallKB922819$\Spuninst.

Opzioni supportate dall'utilità Spuninst.exe
OpzioneDescrizione

/help

Visualizza le opzioni della riga di comando.

Modalità di installazione 

/passive

Modalità di installazione automatica. Non è necessaria l'interazione dell'utente, ma viene visualizzato lo stato dell'installazione. Se al termine dell'installazione è necessario riavviare il sistema, verrà visualizzata una finestra di dialogo in cui si segnala che dopo 30 secondi il computer verrà riavviato.

/quiet

Modalità senza intervento dell'utente. È analoga alla modalità automatica, ma non vengono visualizzati i messaggi di stato o di errore.

Opzioni di riavvio 

/norestart

Non esegue il riavvio del sistema al termine dell'installazione.

/forcerestart

Esegue il riavvio del computer dopo l'installazione e impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del sistema senza salvare i file aperti.

/warnrestart[:x]

Viene visualizzata una finestra di dialogo contenente un timer che avvisa l'utente che il computer verrà riavviato dopo x secondi. L'impostazione predefinita è 30 secondi. Da utilizzare insieme all'opzione /quiet o /passive.

/promptrestart

Visualizza una finestra di dialogo in cui si richiede all'utente locale di consentire il riavvio del sistema.

Opzioni speciali 

/forceappsclose

Impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del computer.

/log:percorso

Consente di salvare i file di registro dell'installazione in un percorso diverso.

Informazioni sui file

I file della versione inglese di questo aggiornamento per la protezione presentano gli attributi riportati nella tabella che segue. Le date e le ore dei file indicati nella tabella sono espresse utilizzando l'ora UTC (Coordinated Universal Time). Al momento della visualizzazione, tali informazioni verranno convertite nella data e nell'ora locali. Per informazioni sulle differenze fra l'ora UTC e l'ora locale, utilizzare la scheda Fuso orario dello strumento Data e ora del Pannello di controllo.

Windows XP Home Edition Service Pack 1, Windows XP Professional Service Pack 1, Windows XP Tablet PC Edition, Windows XP Media Center Edition, Windows XP Home Edition Service Pack 2, Windows XP Professional Service Pack 2, Windows XP Tablet PC Edition 2005 e Windows XP Media Center Edition 2005:

Nome fileVersioneDataOraDimensioneCartella

6to4svc.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

95.232

SP1QFE

Inetmib1.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

31.232

SP1QFE

Iphlpapi.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

83.456

SP1QFE

Ipv6.exe

5.1.2600.1886

16-ago-2006

09:28

48.640

SP1QFE

Ipv6mon.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

54.272

SP1QFE

Netsh.exe

5.1.2600.1886

16-ago-2006

09:27

83.456

SP1QFE

Tcpip6.sys

5.1.2600.1886

16-ago-2006

09:28

205.120

SP1QFE

Tunmp.sys

5.1.2600.1886

16-ago-2006

09:27

11.776

SP1QFE

Ws2_32.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

70.656

SP1QFE

Wship6.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

12:14

13.312

SP1QFE

Xpob2res.dll

5.1.2600.1886

16-ago-2006

09:42

159.232

SP1QFE

6to4svc.dll

5.1.2600.2975

16-ago-2006

11:58

100.352

SP2GDR

Tcpip6.sys

5.1.2600.2975

16-ago-2006

09:37

225.664

SP2GDR

6to4svc.dll

5.1.2600.2975

16-ago-2006

12:08

100.352

SP2QFE

Tcpip6.sys

5.1.2600.2975

16-ago-2006

10:13

225.664

SP2QFE

Windows XP Professional x64:

Nome fileVersioneDataOraDimensioneCPUCartella

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

124.416

x64

SP1GDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

362.240

x64

SP1GDR

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

99.840

x86

SP1GDR\WOW

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

124.416

x64

SP1QFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

362.240

x64

SP1QFE

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

99.840

x86

SP1QFE\WOW

Note Quando si installano questi aggiornamenti per la protezione, il programma di installazione verifica se uno o più file da aggiornare nel sistema sono stati aggiornati in precedenza mediante una correzione rapida Microsoft.

Se uno di questi file è stato aggiornato mediante l'installazione di una correzione rapida precedente, il programma di installazione copia nel sistema i file della cartella RTMQFE, SP1QFE o SP2QFE. In alternativa, copia i file RTMGDR, SP1GDR o SP2GDR. Gli aggiornamenti per la protezione potrebbero non contenere tutte le variazioni di questi file. Per ulteriori informazioni in merito, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 824994.

Per ulteriori informazioni sul programma di installazione Update.exe, visitare il sito Web Microsoft TechNet.

Per ulteriori informazioni sulla terminologia utilizzata nel presente bollettino, ad esempio su ciò che si intende per correzione rapida, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 824684.

Verifica dell'applicazione dell'aggiornamento

Microsoft Baseline Security Analyzer

Per verificare se un aggiornamento per la protezione è stato applicato al sistema interessato, è possibile utilizzare lo strumento Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA). Vedere la Domanda frequente “È possibile utilizzare Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA) per verificare se è necessario installare questo aggiornamento?” nella sezione Domande frequenti relative a questo aggiornamento per la protezione del presente bollettino.

Verifica della versione dei file

Nota Poiché esistono varie versioni di Microsoft Windows, la procedura riportata di seguito potrebbe risultare diversa nel computer in uso. In tal caso, consultare la documentazione del prodotto per eseguire tutti i passaggi.

1.

Fare clic su Start, quindi su Cerca.

2.

Nel riquadro Risultati ricerca, scegliere Tutti i file e le cartelle in Ricerca guidata

3.

Nella casella Nome del file o parte del nome, digitare il nome del file, individuato nell'appropriata tabella di informazioni sui file, quindi fare clic su Cerca.

4.

Nell'elenco dei file, fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome di un file nell'appropriata tabella di informazioni sui file, quindi scegliere Proprietà.

Nota A seconda della versione del sistema operativo o dei programmi installati, è possibile che alcuni dei file elencati nella tabella di informazioni sui file non siano installati.

5.

Nella scheda Versione, individuare il numero di versione del file installato nel computer e confrontarlo con quello specificato nell'appropriata tabella di informazioni sui file.

Nota È possibile che durante l'installazione alcuni attributi diversi dalla versione del file vengano modificati. Il confronto di altri attributi dei file con le informazioni disponibili nella tabella non è un metodo supportato per la verifica dell'applicazione dell'aggiornamento. In alcuni casi, inoltre, è possibile che i file vengano rinominati durante l'installazione. Se le informazioni sul file o sulla versione non sono disponibili, utilizzare uno degli altri metodi disponibili per verificare l'installazione dell'aggiornamento.

Controllo delle chiavi del Registro di sistema

Per verificare i file installati dall'aggiornamento per la protezione, è anche possibile esaminare le seguenti chiavi del Registro di sistema.

Per Windows XP Home Edition Service Pack 1, Windows XP Professional Service Pack 1, Windows XP Tablet PC Edition, Windows XP Media Center Edition, Windows XP Home Edition Service Pack 2, Windows XP Professional Service Pack 2, Windows XP Tablet PC Edition 2005 e Windows XP Media Center Edition 2005:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Updates\Windows XP\SP3\KB922819\Filelist

Per Windows XP Professional x64 Edition:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Updates\Windows XP Version 2003\SP2\KB922819\Filelist

Nota Queste chiavi del Registro di sistema potrebbero non contenere un elenco completo dei file installati. Inoltre, se un amministratore o un OEM integra o esegue lo slipstreaming dell'aggiornamento per la protezione nei file di origine dell'installazione di Windows, è possibile che queste chiavi del Registro di sistema non vengano create correttamente.

Windows Server 2003 (tutte le versioni)

Prerequisiti
Questo aggiornamento per la protezione richiede Windows Server 2003 o Windows Server 2003 Service Pack 1.

Nota Gli aggiornamenti per la protezione per Microsoft Windows Server 2003 e Microsoft Windows Server 2003 Service Pack 1 si applicano anche a Microsoft Windows Server 2003 R2.

Disponibilità nei service pack futuri
La correzione di questo problema verrà inclusa in un service pack o rollup di aggiornamento futuro.

Informazioni per l'installazione

Questo aggiornamento per la protezione supporta le seguenti opzioni del programma di installazione.

Opzioni del programma di installazione supportate dall'aggiornamento per la protezione
OpzioneDescrizione

/help

Visualizza le opzioni della riga di comando.

Modalità di installazione 

/passive

Modalità di installazione automatica. Non è necessaria l'interazione dell'utente, ma viene visualizzato lo stato dell'installazione. Se al termine dell'installazione è necessario riavviare il sistema, verrà visualizzata una finestra di dialogo in cui si segnala che dopo 30 secondi il computer verrà riavviato.

/quiet

Modalità senza intervento dell'utente. È analoga alla modalità automatica, ma non vengono visualizzati i messaggi di stato o di errore.

Opzioni di riavvio 

/norestart

Non esegue il riavvio del sistema al termine dell'installazione.

/forcerestart

Esegue il riavvio del computer dopo l'installazione e impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del sistema senza salvare i file aperti.

/warnrestart[:x]

Viene visualizzata una finestra di dialogo contenente un timer che avvisa l'utente che il computer verrà riavviato dopo x secondi. L'impostazione predefinita è 30 secondi. Da utilizzare insieme all'opzione /quiet o /passive.

/promptrestart

Visualizza una finestra di dialogo in cui si richiede all'utente locale di consentire il riavvio del sistema.

Opzioni speciali 

/overwriteoem

Sovrascrive i file OEM senza chiedere conferma.

/nobackup

Non esegue il backup dei file necessari per la disinstallazione.

/forceappsclose

Impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del computer.

/log: percorso

Consente di salvare i file di registro dell'installazione in un percorso diverso.

/integrate:percorso

Integra l'aggiornamento nei file di origine di Windows. Questi file sono contenuti nel percorso specificato nell'opzione di installazione.

/extract[:percorso]

Estrae i file senza avviare il programma di installazione.

/ER

Attiva la segnalazione errori estesa.

/verbose

Attiva la registrazione dettagliata. Durante l'installazione, viene creato %Windir%\CabBuild.log. Questo registro contiene dettagli sui file copiati. L'utilizzo di questa opzione può rallentare il processo di installazione.

Nota È possibile combinare queste opzioni in un unico comando. Per garantire la compatibilità con le versioni precedenti, l'aggiornamento per la protezione supporta anche numerose opzioni utilizzate dalla versione precedente del programma di installazione. Per ulteriori informazioni sulle opzioni di installazione supportate, consultare l'articolo della Microsoft Knowledge Base 262841. Per ulteriori informazioni sul programma di installazione Update.exe, visitare il sito Web Microsoft TechNet.

Informazioni per la distribuzione

Per installare l'aggiornamento per la protezione senza l'intervento dell'utente, immettere la riga seguente al prompt dei comandi di Windows Server 2003:

Windowsserver2003-KB922819-x86-enu /quiet

Nota L'utilizzo dell'opzione /quiet evita di visualizzare tutti i messaggi, inclusi i messaggi di errore. Quando viene utilizzata l'opzione /quiet, è opportuno che gli amministratori adottino uno dei metodi supportati per verificare che l'installazione sia avvenuta correttamente. Gli amministratori devono inoltre esaminare il file KB922819.log per individuare eventuali messaggi di errore registrati quando questa opzione è attivata.

Per installare l'aggiornamento per la protezione senza imporre il riavvio del sistema, immettere la riga seguente al prompt dei comandi di Windows Server 2003:

Windowsserver2003-KB922819-x86-enu /norestart

Per informazioni su come eseguire la distribuzione di questo aggiornamento per la protezione con Software Update Services, visitare il sito Web Software Update Services. Per ulteriori informazioni su come eseguire la distribuzione di questo aggiornamento per la protezione con Windows Server Update Services, visitare il sito Web Windows Server Update Services. Questo aggiornamento per la protezione è anche disponibile dal sito Web Microsoft Update.

Necessità di riavvio

Dopo l'applicazione dell'aggiornamento per la protezione è necessario riavviare il sistema.

Questo aggiornamento per la protezione non supporta la funzionalità di patch a caldo. Per ulteriori informazioni sulle patch a caldo, vedere l'articolo 897341 della Microsoft Knowledge Base.

Nota Non tutti gli aggiornamenti per la protezione supportano la funzionalità di patch a caldo, ed i pochi che la supportano potrebbero richiedere il riavvio del server in seguito all'installazione dell'aggiornamento per la protezione. La funzionalità di patch a caldo è supportata solo se i file sostituiti dall'aggiornamento per la protezione sono file GDR (General Distribution Release). La funzionalità di patch a caldo non è supportata se è stata installata precedentemente una correzione rapida per aggiornare uno dei file contenuti nell'aggiornamento per la protezione. Per ulteriori informazioni in merito, vedere gli articoli della Microsoft Knowledge Base 897341 e 824994.

Informazioni per la rimozione

Per rimuovere questo aggiornamento, utilizzare Installazione applicazioni dal Pannello di controllo.

Gli amministratori di sistema possono rimuovere l'aggiornamento per la protezione anche mediante l'utilità Spuninst.exe, disponibile nella cartella %Windir%\$NTUninstallKB922819$\Spuninst.

Opzioni supportate dall'utilità Spuninst.exe
OpzioneDescrizione

/help

Visualizza le opzioni della riga di comando.

Modalità di installazione 

/passive

Modalità di installazione automatica. Non è necessaria l'interazione dell'utente, ma viene visualizzato lo stato dell'installazione. Se al termine dell'installazione è necessario riavviare il sistema, verrà visualizzata una finestra di dialogo in cui si segnala che dopo 30 secondi il computer verrà riavviato.

/quiet

Modalità senza intervento dell'utente. È analoga alla modalità automatica, ma non vengono visualizzati i messaggi di stato o di errore.

Opzioni di riavvio 

/norestart

Non esegue il riavvio del sistema al termine dell'installazione.

/forcerestart

Esegue il riavvio del computer dopo l'installazione e impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del sistema senza salvare i file aperti.

/warnrestart[:x]

Viene visualizzata una finestra di dialogo contenente un timer che avvisa l'utente che il computer verrà riavviato dopo x secondi. L'impostazione predefinita è 30 secondi. Da utilizzare insieme all'opzione /quiet o /passive.

/promptrestart

Visualizza una finestra di dialogo in cui si richiede all'utente locale di consentire il riavvio del sistema.

Opzioni speciali 

/forceappsclose

Impone la chiusura delle altre applicazioni all'arresto del computer.

/log:percorso

Consente di salvare i file di registro dell'installazione in un percorso diverso.

Informazioni sui file

I file della versione inglese di questo aggiornamento per la protezione presentano gli attributi riportati nella tabella che segue. Le date e le ore dei file indicati nella tabella sono espresse utilizzando l'ora UTC (Coordinated Universal Time). Al momento della visualizzazione, tali informazioni verranno convertite nella data e nell'ora locali. Per informazioni sulle differenze fra l'ora UTC e l'ora locale, utilizzare la scheda Fuso orario dello strumento Data e ora del Pannello di controllo.

Windows Server 2003, Web Edition; Windows Server 2003, Standard Edition; Windows Server 2003, Datacenter Edition; Windows Server 2003, Enterprise Edition; Windows Small Business Server 2003; Windows Server 2003, Web Edition con SP1; Windows Server 2003, Standard Edition con SP1; Windows Server 2003, Enterprise Edition con SP1; Windows Server 2003, Datacenter Edition con SP1; Windows Server 2003 R2, Web Edition; Windows Server 2003 R2, Standard Edition; Windows Server 2003 R2, Datacenter Edition; Windows Server 2003 R2, Enterprise Edition; Windows Small Business Server 2003 R2:

Nome fileVersioneDataOraDimensioneCartella

6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

13:43

64.512

RTMGDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.576

16-ago-2006

10:01

203.904

RTMGDR

6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

13:35

64.512

RTMQFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.576

16-ago-2006

10:16

203.904

RTMQFE

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

13:52

99.840

SP1GDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

10:46

225.600

SP1GDR

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:01

99.840

SP1QFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

11:52

225.600

SP1QFE

Windows Server, 2003 Enterprise Edition per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Datacenter Edition per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Enterprise Edition con SP1 per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Datacenter Edition con SP1 per sistemi basati su Itanium:

Nome fileVersioneDataOraDimensioneCPUCartella

6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

208.384

IA-64

RTMGDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

642.560

 

RTMGDR

W6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

64.512

x86

RTMGDR\WOW

6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

208.384

IA-64

RTMQFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

642.560

 

RTMQFE

W6to4svc.dll

5.2.3790.576

16-ago-2006

14:34

64.512

x86

RTMQFE\WOW

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:42

362.496

IA-64

SP1GDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:42

735.872

 

SP1GDR

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:42

99.840

x86

SP1GDR\WOW

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

362.496

IA-64

SP1QFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

735.872

 

SP1QFE

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

99.840

x86

SP1QFE\WOW

Windows Server 2003, Standard x64 Edition; Windows Server 2003, Enterprise x64 Edition e Windows Server 2003, Datacenter x64 Edition; Windows Server 2003 R2, Standard x64 Edition; Windows Server 2003 R2, Enterprise x64 Edition e Windows Server 2003 R2, Datacenter x64 Edition:

Nome fileVersioneDataOraDimensioneCPUCartella

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

124.416

x64

SP1GDR

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

362.240

x64

SP1GDR

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:43

99.840

x86

SP1GDR\WOW

6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

124.416

x64

SP1QFE

Tcpip6.sys

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

362.240

x64

SP1QFE

W6to4svc.dll

5.2.3790.2771

16-ago-2006

14:34

99.840

x86

SP1QFE\WOW

Note Quando si installano questi aggiornamenti per la protezione, il programma di installazione verifica se uno o più file da aggiornare nel sistema sono stati aggiornati in precedenza mediante una correzione rapida Microsoft.

Se uno di questi file è stato aggiornato mediante l'installazione di una correzione rapida precedente, il programma di installazione copia nel sistema i file della cartella RTMQFE, SP1QFE o SP2QFE. In alternativa, copia i file RTMGDR, SP1GDR o SP2GDR. Gli aggiornamenti per la protezione potrebbero non contenere tutte le variazioni di questi file. Per ulteriori informazioni in merito, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 824994.

Per ulteriori informazioni sul programma di installazione Update.exe, visitare il sito Web Microsoft TechNet.

Per ulteriori informazioni sulla terminologia utilizzata nel presente bollettino, ad esempio su ciò che si intende per correzione rapida, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 824684.

Verifica dell'applicazione dell'aggiornamento

Microsoft Baseline Security Analyzer

Per verificare se un aggiornamento per la protezione è stato applicato al sistema interessato, è possibile utilizzare lo strumento Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA). Vedere la Domanda frequente “È possibile utilizzare Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA) per verificare se è necessario installare questo aggiornamento?” nella sezione Domande frequenti relative a questo aggiornamento per la protezione del presente bollettino.

Verifica della versione dei file

Nota Poiché esistono varie versioni di Microsoft Windows, la procedura riportata di seguito potrebbe risultare diversa nel computer in uso. In tal caso, consultare la documentazione del prodotto per eseguire tutti i passaggi.

1.

Fare clic su Start, quindi su Cerca.

2.

Nel riquadro Risultati ricerca, scegliere Tutti i file e le cartelle in Ricerca guidata

3.

Nella casella Nome del file o parte del nome, digitare il nome del file, individuato nell'appropriata tabella di informazioni sui file, quindi fare clic su Cerca.

4.

Nell'elenco dei file, fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome di un file nell'appropriata tabella di informazioni sui file, quindi scegliere Proprietà.

Nota A seconda della versione del sistema operativo o dei programmi installati, è possibile che alcuni dei file elencati nella tabella di informazioni sui file non siano installati.

5.

Nella scheda Versione, individuare il numero di versione del file installato nel computer e confrontarlo con quello specificato nell'appropriata tabella di informazioni sui file.

Nota È possibile che durante l'installazione alcuni attributi diversi dalla versione del file vengano modificati. Il confronto di altri attributi dei file con le informazioni disponibili nella tabella non è un metodo supportato per la verifica dell'applicazione dell'aggiornamento. In alcuni casi, inoltre, è possibile che i file vengano rinominati durante l'installazione. Se le informazioni sul file o sulla versione non sono disponibili, utilizzare uno degli altri metodi disponibili per verificare l'installazione dell'aggiornamento.

Controllo delle chiavi del Registro di sistema

Per verificare i file installati dall'aggiornamento per la protezione, è anche possibile esaminare le seguenti chiavi del Registro di sistema.

Windows Server 2003, Web Edition; Windows Server 2003, Standard Edition; Windows Server 2003, Enterprise Edition; Windows Server 2003, Datacenter Edition; Windows Small Business Server 2003; Windows Server 2003, Web Edition con SP1; Windows Server 2003, Standard Edition con SP1; Windows Server 2003, Enterprise Edition con SP1; Windows Server 2003, Datacenter Edition con SP1; Windows Server 2003, Enterprise Edition per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Datacenter Edition per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Enterprise Edition con SP1 per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Datacenter Edition con SP1 per sistemi basati su Itanium; Windows Server 2003, Standard x64 Edition; Windows Server 2003, Enterprise x64 Edition; Windows Server 2003, Datacenter x64 Edition:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Updates\Windows Server 2003\SP2\KB922819\Filelist

Nota Questa chiave del Registro di sistema potrebbe non contenere un elenco completo dei file installati. Inoltre, se un amministratore o un OEM integra o esegue lo slipstreaming dell'aggiornamento per la protezione nei file di origine dell'installazione di Windows, è possibile che questa chiave del Registro di sistema non venga creata correttamente.

Download di altri aggiornamenti per la protezione:

Sono disponibili aggiornamenti per altri problemi di protezione nei seguenti siti:

Gli aggiornamenti per la protezione sono disponibili nell'Area download Microsoft ed è possibile individuarli in modo semplice eseguendo una ricerca con la parola chiave "security_patch".

Gli aggiornamenti per i sistemi consumer sono disponibili nel sito Web Microsoft Update.

Supporto tecnico:

Per usufruire dei servizi del supporto tecnico, visitare il sito del Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft. Le chiamate al supporto tecnico relative agli aggiornamenti per la protezione sono gratuite.

I clienti internazionali possono ottenere assistenza tecnica presso le filiali Microsoft locali. Il supporto relativo agli aggiornamenti di protezione è gratuito. Per ulteriori informazioni su come contattare Microsoft per ottenere supporto, visitare il sito Web del supporto internazionale.

Fonti di informazioni sulla sicurezza:

Nel sito Web Sicurezza di Microsoft TechNet sono disponibili ulteriori informazioni sulla protezione e la sicurezza dei prodotti Microsoft.

TechNet Update Management Center

Microsoft Software Update Services

Microsoft Windows Server Update Services

Microsoft Baseline Security Analyzer (MBSA)

Windows Update

Microsoft Update 

Catalogo di Windows Update: Per ulteriori informazioni sul catalogo di Windows Update, vedere l'articolo della Microsoft Knowledge Base 323166.

Office Update 

Software Update Services:

Microsoft Software Update Services (SUS) consente agli amministratori di eseguire in modo rapido e affidabile la distribuzione dei più recenti aggiornamenti critici e per la protezione sia nei server basati su Windows 2000 e Windows Server 2003 sia nei computer desktop che eseguono Windows 2000 Professional o Windows XP Professional.

Per ulteriori informazioni su come eseguire la distribuzione degli aggiornamenti per la protezione con Software Update Services, visitare il sito Web Software Update Services.

Windows Server Update Services:

Utilizzando Windows Server Update Services (WSUS), gli amministratori possono eseguire in modo rapido e affidabile la distribuzione dei più recenti aggiornamenti critici e per la protezione nei sistemi operativi Windows 2000 e versioni successive, Office XP e versioni successive, Exchange Server 2003 ed SQL Server 2000 in Windows 2000 e versioni successive.

Per ulteriori informazioni su come eseguire la distribuzione degli aggiornamenti per la protezione con Windows Server Update Services, visitare il sito Web Windows Server Update Services.

Systems Management Server:

Microsoft Systems Management Server (SMS) offre una soluzione aziendale altamente configurabile per la gestione degli aggiornamenti. Tramite SMS gli amministratori possono identificare i sistemi Windows che richiedono gli aggiornamenti per la protezione ed eseguire la distribuzione controllata di tali aggiornamenti in tutta l'azienda, riducendo al minimo le eventuali interruzioni del lavoro degli utenti finali. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di SMS 2003 per la distribuzione degli aggiornamenti per la protezione, visitare il sito Web SMS 2003 Security Patch Management. Gli utenti di SMS 2.0 possono inoltre utilizzare Software Updates Service Feature Pack per semplificare la distribuzione degli aggiornamenti per la protezione. Per informazioni su SMS, visitare il sito Web SMS.

Nota SMS utilizza Microsoft Baseline Security Analyzer, lo strumento di rilevamento di Microsoft Office ed Enterprise Update Scan Tool per offrire il più ampio supporto possibile per il rilevamento e la distribuzione degli aggiornamenti inclusi nei bollettini sulla sicurezza. Alcuni aggiornamenti non possono essere tuttavia rilevati tramite questi strumenti. In questi casi, per applicare gli aggiornamenti a computer specifici è possibile utilizzare le funzionalità di inventario di SMS. Per ulteriori informazioni sulla procedura da utilizzare, visitare il seguente sito Web. Alcuni aggiornamenti per la protezione richiedono diritti di amministrazione dopo il riavvio del sistema. Per installare tali aggiornamenti è possibile utilizzare Elevated Rights Deployment Tool, disponibile in SMS 2003 Administration Feature Pack e in SMS 2.0 Administration Feature Pack.

Dichiarazione di non responsabilità:

Le informazioni disponibili nella Microsoft Knowledge Base sono fornite "come sono" senza garanzie di alcun tipo. Microsoft non rilascia alcuna garanzia, esplicita o implicita, inclusa la garanzia di commerciabilità e di idoneità per uno scopo specifico. Microsoft Corporation o i suoi fornitori non saranno, in alcun caso, responsabili per danni di qualsiasi tipo, inclusi i danni diretti, indiretti, incidentali, consequenziali, la perdita di profitti e i danni speciali, anche qualora Microsoft Corporation o i suoi fornitori siano stati informati della possibilità del verificarsi di tali danni. Alcuni stati non consentono l'esclusione o la limitazione di responsabilità per danni diretti o indiretti e, dunque, la sopracitata limitazione potrebbe non essere applicabile.

Versioni: 

V1.0 (10 ottobre 2006): Pubblicazione del bollettino.


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