Cosa succede se le aziende non proteggono la loro proprietà intellettuale

Di Joseph Steinberg, autore ospite di Microsoft

Una delle domande che mi sento fare spesso è se la sicurezza informatica sia davvero importante in termini di valore per il business.

“Tutti hanno già subito violazioni e non c’è più privacy”, mi dicono. “Allora perché dovrei investire tanto per proteggere i miei dati che sono già stati divulgati o che probabilmente lo saranno comunque?”

Pur essendo ragionevole, appropriata e valida, questa domanda parte da diversi presupposti errati e in realtà trova una risposta eccellente.

Per quanto riguarda il ragionamento erroneo, è importante capire che, anche se in anni recenti si sono verificate molte violazioni gravi dei dati, la stragrande maggioranza delle informazioni riservate appartenenti a privati e aziende non è stata ancora compromessa. Consideriamo il tipo di dati che vengono solitamente divulgati durante la maggior parte delle violazioni: database di nomi utente e password, numeri di carte di credito, eccetera. Pur con le dovute eccezioni, in generale gli hacker non riescono a rubare interi archivi di email, documenti delle attività di ricerca e sviluppo e altri dati estremamente sensibili appartenenti a gran parte delle aziende. Inoltre, ogni giorno vengono creati nuovi dati sensibili, quindi anche in caso di furto, il materiale creato dopo la violazione (che potrebbe anche contenere informazioni relative alle indagini condotte dall’organizzazione sulla violazione e alle misure che intende adottare per prevenirle in futuro) potrebbe essere al sicuro.

Tra l’altro, non è affatto vero che non ci sia più privacy: per quelli che la cercano e sono disposti a fare alcune rinunce, esiste eccome. Ovviamente, la privacy non è neanche un concetto in bianco e nero. Ne esistono vari livelli e bisogna anche tenere contro delle diverse esigenze quando si valutano i pro e i contro di un’offerta o di un’impostazione che potrebbe comprometterla.

Informazioni sull'autore

Joseph Steinberg is a recognized cybersecurity thought leader, and emerging technology influencer (with a focus on AI and blockchain-related offerings). He has led businesses and divisions within the information-security industry for nearly two decades, has been calculated to be one of the top 3 cybersecurity influencers worldwide, and has written the official study guide from which many CISOs study for their certification exams.

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