La virtualizzazione aumenta l’efficienza della Provincia di Rimini e minimizza il downtime

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Ripristinare i servizi e non solo i dati

Garantire, in caso di crash di un sistema, non solo la salvaguardia del patrimonio informativo, ma anche il più rapido ritorno all’operatività del servizio. Questa la sfida che la Provincia di Rimini è riuscita a vincere con un progetto basato sulla totale virtualizzazione dei due datacenter dell’amministrazione con la tecnologia Hyper-V, integrata in Windows Server 2008, e sull’introduzione di una soluzione avanzata per l’ottimizzazione dei backup e il ripristino dei dati quale System Center Data Protection Manager 2007.
“Il nostro obiettivo primario”, spiega Mario Galasso, Assessore a Servizi sociali, Immigrazione, Protezione civile, Sistema informativo e reti telematiche della Provincia di Rimini “era assicurare continuità ai servizi che l’amministrazione offre a cittadini e imprese, riuscendo a rispettare gli ambiziosi termini di tempo fissati negli SLA – Service Level Agreement – per il ritorno all’attività in caso di fermo macchina dovuto a rottura o evento naturale”. Identificata l’esigenza nel ripristino “del servizio” e non solamente “dei dati”, la soluzione più efficiente ed economica è stata trovata nell’introduzione della tecnologia di virtualizzazione per i circa 40 server fisici prima utilizzati, che ha fatto fare all’infrastruttura IT un vero e proprio salto di qualità in termini di efficienza, affidabilità, flessibilità e operatività, rendendola pronta a sostenere efficacemente le strategie anche future dell’amministrazione.

La soluzioneTop

Virtualizzazione: la soluzione per garantire gli SLA e abbattere i costi

La “rivoluzione” della virtualizzazione alla Provincia di Rimini è nata all’interno di un importante progetto di potenziamento e ottimizzazione dell’intera infrastruttura IT che ha avuto inizio con l’ammodernamento degli strumenti di posta elettronica e collaboration. “Il lavoro nella P.A. è sempre più basato sulla comunicazione. Per questo”, sostiene Massimo Venturelli, Responsabile del Servizio infrastrutture territoriali e tecnologiche della Provincia di Rimini “l’Amministrazione ha deciso di dotarsi di una piattaforma di posta elettronica evoluta e affidabile che integrasse anche tutte quelle funzionalità che al giorno d’oggi sono indispensabili per facilitare la collaborazione tra i dipendenti, quali agenda condivisa, rilevazione dello status online, messaggistica, videoconferenza, accesso in mobilità o da remoto per il telelavoro”. Al posto della vecchia soluzione open source di posta – Horde su piattaforma Linux, che non rispondeva più alle rinnovate esigenze operative e di crescita, la Provincia ha scelto la piattaforma Microsoft Exchange 2007. “Inoltre”, interviene Cristian Berardi, System Administrator della Provincia di Rimini “l’intero passaggio alla tecnologia Microsoft Hyper-V dei circa 40 server della Provincia è avvenuto utilizzando l’hardware già presente, senza necessità di nuovi acquisti, anzi, producendo un risparmio di circa 27mila euro l’anno determinato dal miglior impiego dei sistemi. E grazie alla perfetta integrazione di Data Protection Manager con la piattaforma di virtualizzazione, ora spendiamo anche 26mila euro l’anno in meno per il software di backup”. Sensibile anche il risparmio di energia elettrica, ridotto del 60% rispetto all’architettura con server fisici, elemento quanto mai significativo anche come segnale di attenzione all’ambiente rivolto ai cittadini.

I beneficiTop

Continuità di servizio: obiettivo raggiunto
“Siamo molto contenti dell’affidabilità, della flessibilità e degli elevati livelli di servizio che abbiamo raggiunto con la virtualizzazione dei data center e con le altre tecnologie Microsoft adottate”, dichiara Massimo Venturelli, Responsabile del Servizio infrastrutture territoriali e tecnologiche della Provincia di Rimini, commentando le statistiche dei primi nove mesi di operatività della nuova infrastruttura. Da inizio gennaio a fine settembre, le ore di downtime si sono ridotte di oltre l’80% (da 16 a circa 3 ore) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, il Recovery Time Objective (RTO), che rappresenta il tempo disponibile per il pieno recupero dell’operatività di un sistema, è sceso a un massimo di 8 ore per l’intera infrastruttura (prima erano necessari alcuni giorni) e a un massimo di 4 ore per una singola tecnologia (in passato la Provincia di Rimini impiegava in media uno o due giorni). “È difficile determinare con precisione quanto l’Amministrazione stia risparmiando grazie alla maggiore continuità di servizio che riusciamo a garantire”, continua Venturelli. “Secondo stime prudenziali interne, un’ora di downtime costa alla Provincia almeno 3.600 euro, ma in questa cifra non sono ovviamente comprese le ricadute negative che il blocco delle attività dell’Amministrazione avrebbe a cascata sull’economia del territorio”.
L’integrazione di Data Protection Manager 2007 con la tecnologia di virtualizzazione Hyper-V ha risolto ogni problema di backup. “Prima”, ricorda Venturelli “potevamo recuperare dati andando indietro facilmente solo di qualche mese, ora ripristiniamo rapidamente dati relativi a diversi anni precedenti. Secondo le ultime statistiche abbiamo online oltre 2mila versioni della posta e 4 anni di traffico internet”. Il Recovery Point Objective (RPO), che indica il tempo massimo che intercorre tra la produzione di un dato e la sua messa in sicurezza, è passato da 24 ore a 60 minuti. La Provincia di Rimini intende continuare a ottimizzare la sua infrastruttura IT introducendo strumenti standard e integrati, capaci di migliorare l’efficienza complessiva dell’organizzazione.


Case History in breve

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