Commissariato di P.S. online
 

10. I RISCHI PER I PIÙ PICCOLI

  • I genitori devono essere una guida, anche online

    Il Web è fonte di grande preoccupazione per i genitori, che spesso non sanno come gestire il comportamento dei figli online. I rischi ci sono e sono molti, ma non bisogna farsi prendere dall'angoscia. Ci sono strumenti tecnologici per limitare la navigazione dei più piccoli consentendogli di visitare siti adatti alla loro età. Ma soprattutto c'è il dialogo e la comunicazione tra genitori e figli. Proprio come nella vita reale devi spiegare quali sono i pericoli e insegnare ai tuoi figli come fare per evitarli, navigare insieme a loro quando è possibile e stabilire un'atmosfera di collaborazione e non di censura a priori. In questo modo tu potrai stare un po' più tranquillo e loro potranno approfittare delle grandi risorse della Rete, stando alla larga dai pericoli.

  • Educa i tuoi figli all'uso del Web

    Internet per i ragazzi costituisce una sorta di attrazione magnetica, tanto che molti genitori spesso si stupiscono (e si preoccupano) del tanto tempo passato dai figli davanti allo schermo.
    Il motivo è che la Rete per i ragazzi è un luogo in cui incontrarsi, conoscersi e sperimentare. Un luogo in cui è possibile soddisfare la loro vorace curiosità verso materie anche intime, di cui parlano malvolentieri di persona, come l'amore e la sessualità.
    Sarebbe sbagliato vedere solo i pericoli di Internet e ignorarne le grandi potenzialità per i tuoi figli, per questo atteggiamenti che censurano o vietano non sono la strada giusta. Molto meglio ascoltare e fare da guida. Esplora il Web insieme a loro fin da piccoli e stabilisci delle regole chiare per l'utilizzo di Internet, mettendoli in guardia sui rischi che comporta postare o inviare un'immagine, spiegandogli come rispettare la privacy altrui e tutelare la propria, che cosa sono e come ci si difende da pericoli gravi come cyberbullismo e pedofilia.

  • Attenti alle truffe

    Uno studio ha rilevato che il 31% delle truffe online avviene a danno di giovani. I tuoi figli usano il Web con disinvoltura, ma a volte in modo ingenuo, fidandosi troppo di uno strumento che considerano molto famigliare. Per questo devi spiegargli la natura di rischi come il phishing, quali sono i siti sicuri e come riconoscere quelli pericolosi. Molta attenzione poi quando vogliono fare acquisti online, spesso i ragazzi sono alla ricerca di prodotti (come oggetti tecnologici o biglietti dei concerti) più facili da reperire sul Web. Non partire con l'atteggiamento di rifiuto verso le loro richieste, cerca di capire insieme a loro se è un acquisto utile oppure no. Insegnagli a riconoscere una truffa. Se decidi di concedergli l'acquisto, fallo insieme a loro, ma non lasciare mai la tua carta di credito. Oltre a non sapere se la utilizzeranno davvero per fare l'acquisto dichiarato, c'è il rischio che diventino vittima di qualche frode online.

  • Pedofilia online

    I genitori sono giustamente preoccupati per le abitudini online dei propri figli, perché sanno che se da un lato la Rete offre una quantità infinita di contenuti utili e interessanti, d'altro canto sono molti i pericoli, proprio come nella vita reale. Il primo passo per difenderli da situazioni molto gravi, come la pedofilia online, è parlare con loro.
    Anche di temi non facili da affrontare, come la sessualità. I ragazzi che ricevono una corretta educazione affettiva sono più pronti a difendersi dai pericoli e più consapevoli dei rischi che può comportare frequentare una persona molto più grande di loro. Insegnagli che è pericoloso fornire informazioni personali a sconosciuti incontrati in chat. Ricordagli che non devono accettare sconosciuti come amici nei social network anche se si dichiarano coetanei, perché dietro un falso profilo potrebbe nascondersi un pedofilo. Spiegagli che quando postano un'immagine o un video su un social network, quello diventa spesso di dominio pubblico, anche se loro pensano di averlo condiviso solo con alcuni amici. In ogni caso, ottenere immagini o video a sfondo sessuale, anche spediti volontariamente da un minore, costituisce un reato, che va denunciato subito alla Polizia Postale.

  • Cyberbullismo, aiuta i tuoi figli a difendersi

    Il bullismo è un fenomeno purtroppo diffuso tra bambini e adolescenti, che si verifica a scuola, nelle attività di gioco o durante le attività sportive. Oggi con le nuove tecnologie esiste il fenomeno del cyberbullismo, e questi comportamenti vessatori si diffondono attraverso Internet con video, messaggi o commenti che mettono a rischio la reputazione della vittima, potenzialmente 24 ore su 24. Ancora una volta la comunicazione con i tuoi figli è un presupposto fondamentale per capire se qualcosa non va e prevenire eventuali problemi. Parla loro del fenomeno del cyber bullismo spiegando che se hanno bisogno di aiuto non c'è niente di cui vergognarsi. Tu sei lì per aiutarli. In questo caso agisci subito, e se credi che tuo figlio corra seri rischi chiama la Polizia.
    Segnala il cyberbullo e il suo comportamento al sito che utilizza. Gran parte dei servizi Web ti consentono di bloccare chiunque abbia un comportamento inappropriato o in qualche modo minaccioso. Allo stesso modo non tollerare il cyberbullismo in casa tua, e se temi che tuo figlio abbia assunto comportamenti sbagliati, parlagli e spiegagli che è un vero e proprio reato e che può passare grossi guai. Chiedi ai tuoi figli di trattare gli altri nello stesso modo in cui vorrebbero essere trattati loro stessi.

  • Pornografia e sexting

    Trovare contenuti poco ortodossi in Rete è fin troppo facile, e se è vero che puoi controllare l'accesso al Web dei tuoi figli finché sono piccoli, dopo una certa età non è possibile risolvere soltanto con la censura. I siti di contenuti sessualmente espliciti sono moltissimi e gratuiti, per i ragazzi è facilissimo accedervi. Proprio i temi che più li imbarazzano come la sessualità, sono quelli su cui cercano maggiori risposte, ma online possono trovare immagini e video in grado di turbarli profondamente. Parla con loro della sessualità, e spiegagli che si tratta di uno scambio reciproco tra persone che si rispettano. In questo modo qualsiasi cosa dovessero vedere avranno più strumenti per contestualizzarla e interpretarla correttamente.
    Scopri come impostare e limitare la navigazione dei più piccoli, pur lasciando loro una certa indipendenza. Scarica subito Windows Live Family Safety.

  • Proteggi i tuoi figli con la tecnologia

    I tuoi figli sono ormai cresciuti e i tempi in cui il PC era un’occasione per stare insieme sono lontani? Fermo restando che devi sempre cercare di mantenere un rapporto di dialogo e fiducia con loro, la tecnologia può darti una mano per limitare la loro navigazione in modo costruttivo e collaborativo. Ci sono tecnologie e programmi, come Windows Family Safety o il Controllo genitori di Windows, che ti permettono di impostare gli orari nei quali è possibile usare internet (escludendo le ore notturne per esempio) e filtrare l’accesso ai siti a seconda dell’età del bambino o dell’adolescente. Non è necessario installarlo di nascosto, spiega a tuo figlio che il blocco serve ad evitare contenuti non adatti alla sua età e digli che se vuole visitare un sito che viene bloccato dal filtro, basta che ne parli prima con un genitore. Per i figli più grandi si può anche impostare la modalità di tracking senza blocco. In questo modo sarà possibile analizzare a posteriori quali siti sono stati visitati.

  • Domande

    1. Cosa faccio se scopro che mio figlio è in contatto con un adescatore?
      Se tuo figlio riceve foto dal contenuto sessuale esplicito da un contatto online, o se riceve richieste di tipo sessuale in email, messaggistica istantanea o in altri modi online, rivolgiti alla Polizia. Conserva tutta l'eventuale documentazione, tra cui indirizzi email, indirizzi di siti Web e registri delle chat, come prove.
    2. A quale età mio figlio può iscriversi a un social network?
      L'età consigliata per iscriversi ai siti Web di social network è solitamente 13 anni. Se i ragazzi sono più piccoli, non autorizzarli a visitare questi siti. Non puoi fare affidamento sul fatto che siano gli stessi servizi ad impedire ai ragazzi di età inferiore di iscriversi. Se tuo figlio si rifiuta di rispettare le regole che hai stabilito per la tutela della sua sicurezza e hai già provato, invano, a fargli cambiare atteggiamento, puoi contattare il sito Web in questione e chiedere di rimuovere la sua pagina personale.
    3. Con il filtro Family Safety, che cosa vedranno i miei figli imbattendosi in un sito bloccato?
      Una volta configurato Family Safety, quando il bambino accede al suo account Windows per usare il computer e tenta di aprire un sito Web bloccato, apparirà una pagina con una richiesta di autorizzazione ai genitori.
      Se sei al lavoro quando tuo figlio tenta di aprire un sito Web bloccato, può inviarti un messaggio di posta elettronica per chiederti se può vederlo. Potrai quindi aprire il sito Web Family Safety dal messaggio di posta elettronica per concedere o negare l'autorizzazione. Al termine, fai sapere al bambino se il sito Web non è più bloccato
    4. È possibile sapere quali siti visitano i miei figli?
      Con il programma Windows Live Family Safety puoi monitorare le attività svolte dai bambini sui loro computer, attivando il resoconto delle attività. Il filtro Family Safety tiene traccia di tutto ciò che fanno e salva le corrispondenti informazioni sul sito Web Family Safety per consentire ai genitori di consultarle. Scopri come attivare il resoconto delle attività.

I NOSTRI CONSIGLI

  1. Utilizza al meglio le potenzialità che di Windows 8 per proteggere la navigazione dei tuoi figli. Scopri tutte le funzioni per migliorare la sicurezza della tua famiglia

I NOSTRI CONSIGLI

  1. Se i tuoi figli fanno acquisti sul Web, devono essere sicuri che l'URL del sito in cui immettono le informazioni di pagamento inizi con la sigla https:// e che presenti l'icona di un lucchetto giallo nell'angolo in basso a destra o una barra degli indirizzi di colore verde. Per controllare il certificato di protezione del sito, possono fare clic sull'icona o sulla barra degli indirizzi.

LA POLIZIA POSTALE
CONSIGLIA

  1. Ecco come avviene un tentativo di phishing per carpire, attraverso un'email, i dati d'accesso della tua banca online. Ricevi un messaggio di posta che sembra provenire dalla tua banca e ti dice che c'è un imprecisato problema al sistema di "home banking". Ti invita pertanto ad aprire la home page della banca con cui hai il conto corrente online e di cliccare sul link indicato nell'email.
    Subito dopo aver cliccato sul link si apre una finestra (pop-up) su cui digitare i tuoi dati di accesso all'home banking. Dopo pochi secondi, in generale, appare un altro pop-up che ti informa che per assenza di collegamento non è possibile la connessione. A questo punto qualcuno è entrato in possesso dei tuoi dati e può fare operazioni dal tuo conto. Per contrastare questo fenomeno, Microsoft e altri partner hanno deciso di dar vita al Phish Report Network: una sorta di database che raccoglie le informazioni utili per identificare le e-mail truffaldine che arrivano agli utenti di tutto il mondo e che consente di stilare una lista nera dei siti di phishing a cui sono stati attribuiti molti tentativi di truffa.

I NOSTRI CONSIGLI

  1. Il computer domestico collegato a Internet dovrebbe trovarsi in un'area comune della casa e mai nella camera dei ragazzi. Per un adescatore risulta molto più difficile stabilire un rapporto con tuo figlio se lo schermo del computer è facilmente visibile.

LA POLIZIA POSTALE
CONSIGLIA

  1. CETS, un software per smascherare i pedofili presenti in Rete. Potente, sofisticato e innovativo, è il nuovo software di Microsoft. Il CETS (Child exploitation tracking system - Sistema di tracciamento contro la pedopornografia) è ora a disposizione degli esperti della Polizia di Stato per scovare i pedofili nascosti in Rete. Gli agenti della Polizia postale e delle comunicazioni sono i primi poliziotti in Europa, ma anche terzo Paese al mondo dopo Canada e Indonesia, a utilizzare questo strumento di indagine messo gratuitamente a disposizione da Microsoft. CETS consente di "tracciare" i tentativi di adescamento e di condivisione di materiale pedopornografico da parte dei pedofili online, permettendo di raccogliere, elaborare e analizzare i dati e le prove.
  2. Ecco come la Polizia Postale smaschera i pedofili online. Hanno competenze informatiche aggiornatissime, passano molte ore del loro lavoro online, usano il computer e la tecnologia con grande dimestichezza: sono gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni che, sempre pronte nel cassetto manette e pistola, usano l'ingegno e il clic del mouse per "ripulire" la Rete da chi ne fa un uso distorto e un uso riprovevole, adescando dei minori per fini sessuali. È un lavoro complesso e articolato quello degli investigatori, che quando conducono un'indagine sotto copertura devono non solo impegnare la loro mente, ma mettere in campo anche tutte le loro risorse psicologiche ed emotive per essere credibili nel fingersi pedofili e per non lasciarsi travolgere dal disgusto e dalla rabbia.

I NOSTRI CONSIGLI

  1. La tecnologia può aiutarti a bloccare e individuare un cyberbullo. Gran parte dei servizi Web ti consentono di bloccare chiunque abbia un comportamento inappropriato o in qualche modo minaccioso. Verifica come fare con il servizio in questione (social network, messaggistica istantanea, telefono cellulare). Conserva le prove. Salva messaggi di testo, email e altre tracce di episodi di cyberbullismo nel caso in cui le autorità ne avessero bisogno.

LA POLIZIA POSTALE
CONSIGLIA

  1. Il pericolo del cyberbullismo: un'età compresa tra i 10 e i 16 anni, un'immagine di bravi studenti, una competenza informatica superiore alla media, incapacità a valutare la gravità delle azioni compiute online. Questo l'identikit del cyberbullo, che usa Internet per realizzare quello che magari non riesce a fare nella vita reale. Si conoscono tra i banchi di scuola, con un clic del mouse si sostituiscono ai compagni di classe più timidi sui social network, a nome di altri diffondono immagini e informazioni riservate. Raccontano particolari personali o dichiarano disponibilità sessuali a nome delle compagne. Quando a seguito di una denuncia intervengono gli agenti si vedono spesso reazioni di stupore e di vergogna da parte dei cyberbulli che solo in quel momento si rendono conto di quanto fosse stato feroce e grave il loro modo di prendere in giro qualcuno.
    Il quadro cambia con l'avanzare dell'età dei cyberbulli fino a sfociare nel fenomeno dello stalking, vera e propria forma di persecuzione che purtroppo colpisce spesso giovani donne. La Polizia delle Comunicazioni promuove progetti per sensibilizzare i giovani nei confronti di questo cattivo uso della Rete, perché solo una buona informazione può aiutare a tutelare sia i minori sia gli adulti.

I NOSTRI CONSIGLI

  1. Il sexting è l'invio di messaggi spinti in cui ragazzi e ragazze si mostrano nudi con foto o video. Spiega ai tuoi figli che non devono mai inviare immagini di questo tipo a nessuno, nemmeno ad amiche o amici per gioco. Inoltre se qualcuno, in particolare una persona più grande, invia loro materiale spinto o pornografico, può essere un tentativo di adescamento e costituisce reato. Denuncialo subito alla Polizia Postale.

LA POLIZIA POSTALE
CONSIGLIA

  1. Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia su Internet. Il Centro ha il compito, oltre che di monitorare il Web, di raccogliere le segnalazioni provenienti da più parti: dagli organi di polizia stranieri ai soggetti pubblici e privati, nonché dai gestori di servizi in Rete. Una volta giunte agli agenti e agli ufficiali di polizia giudiziaria, le segnalazioni saranno verificate e, in caso di riscontro positivo, il sito segnalato, i nomi dei gestori e dei beneficiari dei pagamenti saranno inseriti in un elenco costantemente aggiornato. Il Centro poi dovrà comunicare costantemente alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità - gli elementi informativi e i dati statistici relativi alla pedopornografia online per predisporre un Piano nazionale di contrasto al fenomeno e le relazioni annuali.
    Non solo. Per combattere la pedofilia sul Web ci sarà un continuo confronto e contatto con i fornitori di servizi e la collaborazione da parte di istituti di credito, Poste italiane e intermediari finanziari.

I NOSTRI CONSIGLI

  1. Se usi precedenti versioni di Windows, per proteggere al meglio i tuoi figli quando navigano, scarica e installa gratuitamente Windows Family Safety. Fa parte della suite Windows Live Essentials che puoi scaricare gratuitamente da questo link
In collaborazione con Polizia di Stato

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